Su “Elementi” l’analisi del sistema energetico tra rinnovabili ed efficienza

Su “Elementi” l’analisi del sistema energetico tra rinnovabili ed efficienza

Lo scenario energetico del 2015 si presenta, per il nostro Paese, sotto buoni auspici: la riduzione del costo de petrolio e del gas avvenuta nell’ultimo periodo dell’anno può contribuire, nei settori industriali consumatori di energia, alla loro ripresa. L’ulteriore sviluppo delle energie rinnovabili e del contrasto agli sprechi attraverso una maggiore efficienza degli apparecchi utilizzatori di energia elettrica (luci a led, condizionatori d’aria ed elettrodomestici più evoluti) potranno inoltre contribuire alla riduzione delle “bollette” energetiche.

L’ultimo numero di “Elementi”, il periodico del Gestore dei Servizi Energetici, diretto da Romolo Paradiso (visibile sul sito www.gse.it) affronta, attraverso le analisi di esperti, le prospettive del sistema energetico nazionale individuando le azioni necessarie al mantenimento in equilibrio del sistema e alla sicurezza degli approvvigionamenti.

Nell’editoriale, Nando Pasquali, Presidente e Ad del GSE, sollecita la Pubblica Amministrazione, e in particolare gli Enti Locali, ad adottare le misure necessarie alla riqualificazione energetica degli edifici per avere sia risparmi in bolletta che un’economia più competitiva.

Per Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Forestali e Ambientali, “l’impresa agricola può – facendolo ‘bene’ e in maniera ecosostenibile – produrre energia pulita diventando una biogas refinery, con l’imprenditore agricolo che potrà produrre energia elettrica, termica, biocarburanti, bio-plastiche e fertilizzanti, valorizzando i reflui e gli scarti d’agricoltura.” Claudio De Vincenti, vice Ministro dello Sviluppo Economico, individua gli obiettivi da raggiungere per ridurre la bolletta elettrica tra i quali quello della differenziazione degli approvvigionamenti energetici che necessita della realizzazione delle necessarie infrastrutture, come i rigassificatori “fondamentali per sfruttare al meglio la differenziazione di approvvigionamenti oggi disponibili per i diversi Paesi europei”.

Lapo Pistelli, vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, illustra il ruolo dell’Italia nel supportare i paesi dell’Africa subsahariana “verso uno sviluppo energetico- economico sostenibile, basato su tecnologie rinnovabili e a basso contenuto emissivo, attraverso la presenza delle nostre imprese in tali settori e condividendo con i partner africani l’esperienza maturata dalle nostre aziende”. Per Francesco Starace, Ad di Enel, l’evoluzione del sistema elettrico è necessaria “la realizzazione della Smart Grid per consentire la connessione di nuova potenza distribuita e permettere la gestione in sicurezza di un sistema progressivamente più complesso. Lo sviluppo smart della rete consentirà di riconoscere un ruolo attivo nella gestione del sistema alle fonti rinnovabili, alla generazione distribuita e ai clienti finali. Le utility dovranno mutare radicalmente le proprie strategie di business per adattarsi al cambio di paradigma in atto nel sistema elettrico”. Massimo Beccarello, responsabile energia e ambiente di Confindustria, individua nella competitività e nel processo di liberalizzazione del mercato elettrico il rafforzamento delle politiche di sicurezza energetica. Il decreto legislativo 102/2014 per Beccarello, “rappresenta uno strumento fondamentale per creare un contesto di mercato in cui le imprese possano definire le loro strategie di investimento nel medio periodo, avendo le adeguate garanzie finanziarie per lo sviluppo degli investimenti”. Per Fatih Birol, direttore Iea, è necessario sostenere le rinnovabili, ma con nuovi elementi perché,data l’attuale situazione, ci sono misure che servirebbero a mantenere il sistema elettrico affidabile e funzionante negli anni a venire. Tra queste, lo sviluppo di norme per migliorare la demand-side response e per aumentare la capacità delle reti e delle interconnessioni, ma anche alcuni tipi di meccanismi di capacità. Bisogna agire con cautela, perché i Paesi europei adottino misure coerenti per evitare di aggiungere ostacoli alla creazione di un mercato unico europeo”. Completano il numero 33 di Elementi: l’articolo di Paolo Vigevano, Presidente e Ad dell’Acquirente Unico, sul volume “Riforme elettriche: tra efficienza ed equità” che evidenzia il valore dell’attività svolta dall’AU, nei 10 anni dalla nascita, nel “mercato” dell’energia; l’intervento di Stefano Besseghini Ad di Ricerca Sistema Energetico, sull’innovazione energetica quale volano per vincere le grandi sfide imposte dal momento; lo Speciale sul ruolo, le opportunità e le prospettive nel mix energetico nazionale offerte dalla  galassia delle Bioenergie; un confronto con Andrea Gemme, Presidente di Anie Confibdustria, sull’innovazione tecnologica; il colloquio con Alberto Pototschnig, Direttore Acer, sull’importanza del monitoraggio dei mercati all’ingrosso; il faccia a faccia con Simone Togni, Presidente Anev, sulla situazione dell’eolico; uno studio sullo Shale Gas e i vantaggi dello sfruttamento del gas non convenzionale e gli approfondimenti sulla “Cogenerazione”, viatico per l’efficienza energetica, e sulla “bioedilizia”. Infine le “rubriche” che caratterizzano il periodico: “Virgolette” di Romolo Paradiso, su come i bambini vedono e descrivono l’energia e l’ambiente; “Elementi Normativi”, che riporta i più importanti provvedimenti in materia energetica; “Il mondo di Corrente”, che evidenzia le aziende italiane emergenti distintesi nell’ambito della ricerca e dello sviluppo del sistema delle fonti rinnovabili; “Il Punto”, di Jacopo Giliberto, sui possibili nuovi scenari del settore energetico nazionale; “Energia del pensiero”, conversazione di Romolo Paradiso sui temi dell’uomo, della società e della cultura con il fotografo di fama internazionale Ferdinando Scianna e “L’energia della voce” di Mauro De Vincentiis, che ricorda quelle inconfondibili di Sergio Zavoli, di Padre Mariano e dell’indimenticabile “maestro” Alberto Manzi.

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