Vertenze di Roma Capitale, a un passo l’accordo tra Sindacati e Amministrazione

Vertenze di Roma Capitale, a un passo l’accordo tra Sindacati e Amministrazione
Nottata di trattative tra sindacati e Amministrazione di Roma Capitale sul nuovo contratto decentrato e in particolare sulla nuova normativa riguardante il salario accessorio, che il Campidoglio è stato sollecitato a modificare dopo i rilievi del Mef. Alle 4 della mattina di giovedì, dopo un confronto fiume andato avanti a oltranza, si è chiuso ufficialmente il negoziato. Al tavolo, sono state accolte molte richieste avanzate dai sindacati e altre dell’amministrazione comunale. Tanto che i sindacati si sono congedati “soddisfatti” e il Campidoglio parla di “intesa raggiunta”. Nelle prossime ore l’amministrazione comunale si  impegnata a consegnare ai sindacati la nuova bozza di contratto decentrato contenente le soluzioni condivise sui vari punti, salario accessorio compreso. Dopodiché, la bozza dovrà essere sottoscritta dai sindacati prima che entri ufficialmente in vigore il nuovo contratto decentrato. Nel dettaglio, al termine della trattativa (era presente anche il vice sindaco Luigi Nieri), è stato prodotto un documento con i punti su cui è stata raggiunta un’intesa tra Comune e sindacati. Punti che ora dovranno essere inseriti nel nuovo contratto decentrato prima della firma finale. In particolare, tra i punti più ostici sul fronte del salario accessorio, e’ stata prevista una sorta di nuova indennità produttiva per i vigili che effettuano turni in orario notturno o festivo. Indennità che consentirà, secondo quanto si è appreso dal Campidoglio, sia di abbattere il ricorso agli straordinari (visto che il notturno e il festivo andranno a costituire una formula di turno standardizzato della polizia locale), sia di riequilibrare lo stipendio mensile dei vigili, che con la nuova indennità riuscirà a compensare i tagli inizialmente previsti col salario accessorio. Altra “vittoria” per gli agenti della polizia locale è stata il riconoscimento del sottorganico in cui versa la categoria e il conseguente impegno dell’amministrazione comunale ad immettere nel nuovo piano assunzionale quanti più possibili nuovi vigili, non appena sarà conclusa la procedura concorsuale bandita nel 2010 e poi bloccata da vicende giudiziarie. Infine, sul fronte scuola, al tavolo si è deciso di congelare la trattativa di settore fino alla fine dell’anno scolastico, in modo tale da non influenzare il servizio al momento in corso nelle scuole dell’infanzia. L’idea dell’amministrazione comunale resta comunque quella di portare l’orario di lavoro delle maestre da 27 a 30 ore settimanali, per uniformarlo a quello delle scuole statali e per riequilibrare i tagli al salario accessorio attraverso ore di lavoro in più. Positiva la valutazione del Sindaco Marino sull’esito della nottata di trattativa: “Credo si sia compreso il senso che ho voluto dare sin dall’inizio, quando nell’aprile del 2014 annunciai che dovevamo assolutamente cambiare le regole per un salario accessorio che prevedeva delle prestazioni che accessorie non erano. Abbiamo voluto investire sul merito e sulla qualità dei servizi – ha spiegato il sindaco – e sul fatto che oggi nel 2015 possano esserci gli uffici dell’anagrafe e degli altri sportelli dei Municipi aperti ogni giorno fino alle 18.30 e non solo due giorni alla settimana di mattina, significa un cambiamento storico per la nostra città. In questa direzione – ha detto ancora il Sindaco-continueremo ad andare e penso che sia significativo che i sindacati abbiano capito che si tratti di un cambiamento epocale per la Capitale”. A chi gli obiettava che non è stata un’intesa facile da raggiungere, il sindaco ha replicato: “All’inizio proposi un tempo di 3 mesi come quello del passaggio da embrione a feto, ne sono passati più di 9 e quindi evidentemente è stato un percorso molto lungo, ma la ragionevolezza ha prevalso, soprattutto il far cambiare passo alla nostra città che come Capitale deve essere d’esempio a tutte le altre città”.
Share

Leave a Reply