Salario accessorio, in alto mare l’accordo

Salario accessorio, in alto mare l’accordo
Weekend di “lavoro” per i sindacati, alle prese con la bozza di pre-intesa sul contratto decentrato dei dipendenti capitolini, trasmessa alla parti dal Campidoglio. Dopo la riunione-fiume di mercoledì al Tempio di Giove, con il vicesindaco e assessore al Personale Luigi Nieri, e il pre-accordo verbale raggiunto nella notte fra mercoledì e giovedì, è in corso l’esame del documento. Una volta formulate le osservazioni, le parti dovrebbero incontrarsi, a quanto si apprende da fonti sindacali, all’inizio della prossima settimana. La bozza di contratto fissa in 157 milioni il fondo unico di amministrazione, di cui oltre 97 destinati a remunerare le nuove indennità accessorie nelle aree del personale tecnico-amministrativa, scolastica e polizia locale. Tra le altre cose, per i vigili sono previsti premi per la produttività a progetto, che per il 2015 assume la denominazione “Sicurezza urbana e legalità”, che comprendono come indicatori di misurazione delle attività anche “il numero di controlli, sopralluoghi e sanzioni”.
C’è però da dire che i contenuti della bozza elaborata dall’Amministrazione, sembrerebbero distanti da quanto incardinato nel tavolo di trattativa. Le reazioni sindacali sono state immediate, tra queste quella della Cgil Fp, che già si era fatta sentire nelle ultime ore, con puntuali critiche alle proposte dell’Amministrazione. Nella giornata di sabato è stata la volta di Cisl e Uil, che, di fatto, hanno respinto al mittente la bozza inviata dall’Amministrazione Comunale. Per Giancarlo Cosentino, della Cisl Fp di Roma e del Lazio, “il testo per noi non è sottoscrivibile al momento, ma la speranza è di trovare un accordo nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini”. Una posizione che spiega così: “Da una prima lettura abbastanza sommaria, si evidenzia una non riuscita sintesi di quanto detto al tavolo nella notte tra mercoledì e giovedì, mi auguro per una non corretta registrazione delle posizioni”. Nel settore della scuola, per esempio, precisa, “si insiste nel voler ribadire, al di là della questione delle ore, uno scherma organizzativo che ha creato tanta confusione nel settore, così come non è chiaro come queste insegnanti ed educatrici potrebbero ricevere il salario accessorio. Quest’atto è più coerente con l’atto unilaterale che non con i passi avanti fatti al tavolo”. Per quanto riguarda la Polizia locale, nota Cosentino, “sull’erogazione del salario ho grandi dubbi, se i termini per erogarlo sembrano dipendere anche da quante contravvenzioni si fanno. Questo non è quello che la città vuole, perché minerebbe il rapporto tra la gente e gli agenti, in quanto a ogni sanzione ci sarebbe il sospetto che sia finalizzata a un tornaconto di chi la eleva”. Analoga la posizione della Uil, espressa da Francesco Croce: “Faremo una verifica come segreteria e abbiamo già avviato comunque una consultazione sindacale. Da un primo esame della proposta, messa a raffronto con gli impegni assunti al tavolo dall’amministrazione, ci sembra che siamo ancora distanti”. Croce chiede inoltre “una condizione fondamentale: vogliamo un’assicurazione formale che i fondi a disposizione per la costituzione del salario accessorio siano disponibili in bilancio. Da quanto asserito pubblicamente dal capogruppo di Sel, sembra che le nostre preoccupazioni siano fondatissime”.
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