Roma Capitale, sul salario accessorio la Cgil chiede di chiudere in fretta

Roma Capitale, sul salario accessorio la Cgil chiede di chiudere in fretta

“Ieri notte all’una ci hanno portato una nuova bozza di pre-intesa, con ulteriori modifiche, a seguito delle nostre osservazioni. Il documento ci verrà inviato in giornata, e su quello proporremo degli aggiustamenti puntuali, che speriamo vengano accolti”. Così il segretario generale della Fp Cgil di Roma e del Lazio, Natale Di Cola, in merito alla trattativa fra Campidoglio e sindacati sul contratto decentrato dei dipendenti capitolini. Il nodo principale – precisa – rimane quello legato alla produttività nelle scuole, che l’amministrazione ha cercato di reinserire, nonostante la sospensione nel tavolo”. E aggiunge: “Ci auguriamo di chiudere presto l’accordo sul contratto decentrato, perché, come dimostrano le buste paga di gennaio, l’atto unilaterale diminuisce inevitabilmente il salario dei dipendenti”. E a garanzia del reddito dei lavoratori si muove Sel con il coordinatore di Roma, Maurizio Zammataro: “Nel passaggio tra il vecchio salario accessorio e i nuovi istituti, tra l’altro oggetto ancora ieri di trattativa tra il Comune e le rappresentanze sindacali, dobbiamo registrare come ci sia stato un calo importante nella busta paga dei dipendenti comunali. I soldi persi nel mese di Gennaio nel passaggio tra vecchio e nuovo sistema di computo del salario accessorio devono essere recuperato al più breve, spero già dal mese di Febbraio. Le parole e l’impegno preso dal vicesindaco ieri in questa direzione sono un segnale positivo. Ma fino a quando il Comune starà in questo limbo le difficoltà dei lavoratori possono solo aggravarsi. Per questo, nel pieno rispetto dell’autonomia del sindacato e del Comune di Roma, auspico con forza che il punto di intesa sul salario accessorio trovato il 14 Gennaio si tramuti al più presto in un contratto sottoscritto dalle parti. E per questo SEL, nell’imminente passaggio di bilancio, sarà impegnata per assicurare le risorse che consentano di riorganizzare al meglio la macchina comunale e di garantire ai lavoratori, a fronte del nuovo salario di produttività, redditi adeguati ai nuovi carichi di lavoro e superiori a quelli percepiti nel 2014.”

 

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