Napolitano saluta il Quirinale e torna nel suo amato Rione Monti

Napolitano saluta il Quirinale e torna nel suo amato Rione Monti
Giorgio Napolitano ha firmato la lettera di dimissionie lascia, dunque, il Quirinale dopo quasi nove anni di mandato. Le dimissioni sono state lette in Aula alla Camera dalla presidente Laura Boldrini ed è partito un lungo applauso e una standing ovation dai banchi della maggioranza.
Stessa scena al Senato, dove però il Presidente Grasso, divenuto facente funzioni, ha dovuto lasciare Palazzo Madama per recarsi immediatamente, dopo aver ricevuto comunicazione scritta delle avvenute dimissioni, a Palazzo Giustiniani, che diventerà, nel tempo della ‘vacatio’ , la sede istituzionale della Presidenza della Repubblica, insieme a Grasso, infatti, sono arrivati anche i fidi Corazzieri, che dovranno assicurare al Presidente pro-tempore, condizioni di sicurezza per il mandato. Quanto alle procedure, la Presidente della Camera Boldrini, dopo la riunione dei capigruppo della Camera, ha già fissato la prima votazione per l’elezione del nuovo Capo dello Stato, che si terrà, in seduta congiunta di Deputati, Senatori, Senatori a vita (per altro anche Napolitano dovrebbe essere della partita ndr) e rappresentanti delle Regioni.
Ma la mattinata del Presidente Emerito Napolitano è stata anche scandita dal saluto ai collaboratori, che per nove anni lo hanno supportato al Quirinale. Lacrime, baci e abbracci, come mai nel passato. Un segno di affetto e rispetto verso un uomo che ha cercato di rappresentare i sentimenti veri degli italiani. Poi, una volta fuori da quello che per tanti è stata la sua residenza, pubblica e privata, il ritorno a casa, nel Rione Monti, dove in decine hanno voluto salutarlo, con discrezione.  Quello che è certo è che lo storico Rione capitolino festeggerà, alla sua maniera, l’illustre residente. Si tratterà, com’è nello stile del Presidente, di un’iniziativa “soft” per dargli il ‘bentornato a casa’. La festa sarà sabato prossimo, ed è stata annunciata dagli abitanti del rione. Un rinfresco in uno dei luoghi storici del quartiere, cioè piazza della Madonna dei Monti. Napolitano è naturalmente invitato all’evento, e sulla sua presenza si mostrano fiduciosi: “Verrà sicuramente”. Intanto, nel quartiere si parla della mattinata appena trascorsa. “Ha già lasciato? Già sta qui? Ora lo passiamo a trovare”, afferma uno dei camerieri di un bar in zona. Ma c’è chi dice che “l’attenzione delle ultime ore lo avrà sicuramente stancato, adesso merita tranquillità e un po’ di riposo”. Per questo l’occasione della festa non deve diventare niente di troppo grande, nelle intenzioni degli organizzatori, solo servire a farlo sentire nuovamente a casa. “Che poi lui non è neanche romano – riflette uno dei residenti del quartiere, seduto al tavolino fuori da un ristorante – Ma è come se lo fosse”. “Bentornato presidente, da tutto lo staff”, recitava la lavagna del menù della trattoria “Perdigianu & Croccoriga”, situata proprio sotto la casa dell’ex presidente, al momento del suo arrivo in vicolo dei Serpenti. “Lo aspettiamo presto a mangiare”, affermano da dentro. “Adesso arrivano tempi difficili”, dichiara un altro dei residenti del rione all’ombra del Colosseo. Come se, mista all’allegria di riaverlo fra loro, il ritorno a casa di Napolitano portasse anche la paura di aver perso un grande punto di riferimento.
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