Mafia Capitale, richiesta di confisca di altri patrimoni

Mafia Capitale, richiesta di confisca di altri patrimoni

Nuova richiesta di sequestro di patrimoni nell’ambito dell’inchiesta denominata ‘Mafia Capitale’ La procura di Roma ha infatti chiesto la confisca dei beni sequestrati a Ernesto Diotallevi. Un patrimonio, dal valore di circa 100 milioni di euro sul quale ora dovrà decidere la sezione Misure di Prevenzione del tribunale di sorveglianza. La richiesta, presentata dal pool di magistrati che indaga su “Mafia Capitale”, riguarda tra l’altro una villa situata a Fontana di Trevi e alcuni immobili nel “villaggio Porto Rotondo” di Olbia. Diotallevi, accusato in passato di aver fatto parte della banda della Magliana, è attualmente indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso nell’inchiesta sulla cupola romana. Su Mafia Capitale da registrare l’enesima presa di posizione del Sindaco di Roma, Ignazio Marino: “Dobbiamo dimostrare con i fatti che il Mondo di mezzo, che l’indagine della Procura ha portato alla luce e che ha troppo a lungo inquinato la gestione della città, è finito per sempre. Un mondo di mezzo che mi ha turbato in particolare per le intercettazioni ambientali, che tutti conoscete, che sono state registrate a pochi metri da questi banchi: parole inequivocabili sulle motivazioni che avrebbero dovuto far cadere questa giunta. ‘Se non lo fate cadere non potremo più fare affari’ – dicevano. Ed io, con la serenità che quest’Aula mi da, affermo che quelle parole erano lucide perché questa giunta ha chiuso le porte e le chiuderà sempre ad ogni malaffare. Questo ci impegna su due temi – ha continuato il primo cittadino – Da un lato legalità e trasparenza, dall’altro efficacia dell’azione amministrativa: nelle scelte ambiziose di cambiamento e in quelle necessarie di manutenzione. Rotti i legacci del sistema mafioso che frenavano l’azione di rottura con il passato, dobbiamo ora accelerare, tutti insieme, giunta, maggioranza, consiglio”.

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