Liguria. Il Pd nella bufera. Cofferati: “Queste primarie non sono finite”

Liguria. Il Pd nella bufera. Cofferati: “Queste primarie non sono finite”

Pd nella bufera in Liguria dopo le primarie per il candidato a Presidente della Regione che hanno visto prevalere su Sergio Cofferati l’assessore uscente, Raffaella Paita, renziana doc, portata per mano dalla ministra della Difesa Roberta Pinotti, pupilla del presidente uscente Claudio Burlando, renziano della seconda ora, il quale ha dichiarato che “la  vittoria è tanto della Paita e anche un po’ mia”. Poi, se qualcuno aveva dei dubbi sul significato dell’operazione e sulla “manina” di Matteo Renzi,  ci ha pensato, forse ingenuamente, forse no, proprio Burlando.

Burlando a Renzi: “Spero di farti un regalo con la vittoria di Paita”

Ha raccontato di aver inviato un messaggio a Renzi appena aperti i seggi, con scritto: “Buon compleanno Matteo, spero di farti un regalo in serata”. E pensare che il premier e segretario del Pd  a fronte delle denunce dello stesso Cofferati, di Bersani,  Cuperlo, Fassina su accordi sottobanco  fra la candidata Paita e personaggi autorevoli nell’ambiente politico ligure legati al Nuovo centro destra di Alfano e anche forzisti aveva affermato che non si trattava di problemi cui era interessato. Circola  l’ipotesi di un intervento della Procura della Repubblica

Sergio Cofferati non ci sta. “Non chiedo l’annullamento del voto – afferma – ma voglio che il collegio dei garanti esamini tutti i ricorsi in modo che ci sia un quadro definito di quanto accaduto e delle conseguenze che ci saranno”. E ventila anche l’ipotesi che ci sia materiale per la Procura della Repubblica. “Queste primarie –prosegue – non sono finite: prendo atto del risultato ma non lo riconosco, aspetto il pronunciamento della Commissione di garanzia su tutti gli elementi di irregolarità che sono stati segnalati. So anche che sono stati valutati, da parte di altri e non da me, eventuali esposti alla Procura della Repubblica: sono materie sensibili, dal voto di scambio all’uso di strumenti, lesivi della privacy. Io non sono a conoscenza degli elementi specifici”.  Ora i risultati non sono affatto definitivi.

Un partito deve avere come obiettivo la buona politica

“Aggiungo – prosegue – che, nelle indicazioni fornite, compaiono addirittura alcune ipotesi di un possibile intervento della Procura della Repubblica. Vedremo quali saranno i tempi di accertamento e solo alla fine avrete il mio parere ultimativo. Credo che sia giusto fare così nel pieno rispetto delle persone. Penso – ha  aggiunto – che un partito debba avere come obiettivo non solo un progetto ma anche la buona politica e quanto accaduto oggi non è riconducibile alla mia idea di buona politica. È molto importante il giudizio sulle modalità con cui questa partecipazione si è manifestata. Ne riparleremo – ha concluso – quando la Commissione di garanzia avrà fatto suo lavoro”.

Angelo Sanza (Centro democratico): una “carnevalata”

Si è pronunciato anche Angelo Sanza, responsabile dell’ufficio di presidenza nazionale di Centro Democratico, il cui candidato era Tovo, che ha parlato di una “carnevalata’” e si è chiesto  “Con quale coraggio, tra file di cinesi e marocchini, persone che chiedono agli imbarazzati scrutatori dove possono ritirare il compenso che gli è stato promesso per il voto, noti esponenti del centrodestra ai seggi, si continuino a demonizzare le preferenze visto che durante le elezioni politiche esistono controlli e garanzie che non sono nemmeno lontanamente paragonabili ai controlli fai da te delle primarie”.

Sel alle elezioni con una propria candidatura

Un primo risultato in negativo di quanto avvenuto  arriva da Sel.  L’on. Stefano  Quaranta  annuncia che alle prossime Regionali il partito cercherà di lavorare per portare avanti un proprio candidato.

Che tutto non sia stato proprio regolare è assodato. La Commissione elettorale ha convalidato il risultato e trasmesso i risultati finali al Comitato politico per la proclamazione del vincitore. Già da questi risultati si capisce che qualcosa non funziona. Paita ha ottenuto 28.973 voti contro i 24.916 di Cofferati. Massimiliano Tovo del Centro democratico ha avuto 699 voti. I votanti sono stati 55 mila.

Testimonianze dai seggi: non è stato proprio tutto regolare

Già questo numero desta perplessità. Vediamo: alcune “anomalie”  si vanno a sommare a segnalazioni ben precise del voto di cinesi, marocchini, immigrati, rom. In particolare di esponenti del centro destra la cui influenza si sarebbe fatta sentire, così affermavano i sostenitori di Cofferati, lo stesso Gianni Cuperlo in modo particolare faceva nomi e cognomi, a La Spezia, Albenga, Imperia, Savona (personaggi vicini a Scajola). Vediamo  Albenga dove la percentuale dei votanti non è mai stata così alta. Su circa 1500 votanti, 1300 sono stati i voti per Raffaella Paita e 200 per Sergio Cofferati. Testimoni parlano di numerosi immigrati, in particolare marocchini, che avrebbero ricevuto i due euro per votare. Il risultato di Albenga pesa molto nell’assegnazione della vittoria. “Se quanto descritto è vero, il voto di quel seggio va annullato”, ha detto il segretario del Pd di Genova Alessandro Terrile.

Il “caso” Albenga: avrebbero votato anche  minorenni

Proprio su Albenga offre una “testimonianza” il capogruppo al Comune di Forza Italia che “parla di schiere di calciatori minorenni portati a votare anche se non potranno votare per le Regionali ma  quelli che hanno promesso i voti a Paita avevano solo l‘interesse che i ragazzi  si esprimessero nelle primarie”. Parla così perché  ce l’ha con l’Ncd che avrebbe già il posto assicurato in Giunta? Può essere, ma  se il fatto esiste è facilmente verificabile. Un risultato “anomalo”, uno scarto di voti impensabile. Nelle altre province questi i risultati: Genova e il Tigullio, si è affermato nettamente Cofferati, ha ottenuto 12.247 voti, contro 6782 della Paita e 394 di Massimiliano Tovo. Nel Tigullio il risultato è stato di nuovo a favore di Cofferati. A La Spezia Raffaella Paita ha avuto 9713 voti contro i 4612 di Cofferati e gli 88 di Tovo. Paita prevale anche in provincia di Imperia con 3156 voti, Sergio Cofferati è stato votato da 2260 persone e Massimiliano Tovo da 4. Anche nel savonese Paita prevale con 7583 voti , rispetto ai 3519 di Cofferati e i 91 di Tovo. Si dà il caso che dai seggi di Genova non arrivino segnalazioni di inquinamento mentre da  La Spezia per esempio si segnala la presenza di cinesi, del resto fotografati, in seggi di Imperia di turchi.

Ora si aspetta il parere dei garanti che arriverà mercoledì

Ora che accade?  La Commissione di garanzia, presieduta dall’ex giudice della Corte Costituzionale, Fernanda Contri, informa una nota, ha ricevuto segnalazioni relative a “gravi irregolarità nello svolgimento delle operazioni elettorali” da parte di Cofferati e altre due persone. Il Collegio ha rinviato a mercoledì ogni decisione in attesa della documentazione integrativa preannunciata nelle segnalazioni, in base anche a quanto pubblicato oggi su diversi quotidiani e siti web, oltre ad esaminare i verbali in arrivo dai seggi.

Orfini: se ci sono state irregolarità interverremo

Per quanto riguarda il Pd nazionale  da segnalare l’intervento del presidente Matteo Orfini il quale avvertita l’aria di burrasca afferma che “se ci sono state delle irregolarità interverremo, ma le primarie sono uno strumento da salvaguardare, non può essere riservato solo agli iscritti, però se ci sono esigenze di maggior regolamentazione che consentano di stare più tranquilli dal rischio di infiltrazioni o scorrettezze, ne discuteremo”.  Un po’ poco, meglio che niente. La partita è tutta aperta.

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