Giornata della Memoria, l’appello di Grasso e Boldrini

Giornata della Memoria, l’appello di Grasso e Boldrini

Celebrata ieri alla Camera e consegnate le medaglie d’onore a sette sopravvissuti dei campi di concentramento nazisti.

Giornata della Memoria, medaglie d’onore a 7 sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti sono state consegnate dal presidente del Senato Pietro Grasso, nella sua funzione di presidente della Repubblica, nella sala Aldo Moro di Montecitorio. Presente alla cerimonia, organizzata in occasione della Giornata della Memoria, anche la presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, che ha portato il suo saluto ai sopravvissuti, accompagnata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio. A ricevere la medaglia Riccardo Bertelloni, Osvaldo Boni, Michele Ciccarella, Donato Falanga, Rosolino Fortini, Lodovico Tedeschi, Antonio Tudino. Poi Grasso, nelle sue alte funzioni di Capo dello Stato facente funzioni è intervenuto alla Camera per celebrare la Giornata della Memoria: “Il ripudio del fascismo, la vergogna delle leggi razziali, la forza del diritto, della libertà e della dignità umana, il rigetto di qualsiasi idea di antisemitismo, di negazionismo sono il fondamento più profondo dell’Italia repubblicana e dell’Europa unita. Nonostante tutto io rimango ottimista per il futuro. Non dobbiamo permettere a nessuna paura e nessuna minaccia di metterci in un angolo, – ha detto Grasso – non dobbiamo ascoltare la voce della violenza che semina terrore per instillare odio. Dobbiamo dare una risposta ferma, decisa e unitaria perché la storia non ripeta più gli stessi errori. La memoria – ha detto ancora Grasso- deve essere coltivata anche al di fuori delle cerimonie ufficiali, deve dare fastidio, deve essere scomoda, come un pungolo per superare l’indifferenza. Dobbiamo essere vigili e attivi – ha detto – di fronte agli atti, purtroppo ancora oggi frequenti e numerosi, di esclusione, di marginalizzazione, di disumanizzazione dell’altro. Perché è grazie alla memoria di ieri che possiamo difendere la società da atteggiamenti che muovono ancora oggi la macchina del razzismo, ignoranza e ostilità nei confronti del diverso, che di volta in volta può essere classificato come clandestino, omosessuale, ebreo, islamico, nomade”.

Alla cerimonia ha detto la sua anche la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, che si è rivolta ai tanti giovani presenti nell’Aula di Montecitorio: “Affinchè si possa vincere definitivamente la partita è importante che oggi quest’aula sia piena di ragazzi ed è a voi che mi rivolgo: prendete in mano il testimone della storia, se non dimenticherete potremo finalmente trasformare la nostra società in una società basata sul dialogo, sul confronto e sulla pari dignità. Per fare questo occorre tutta la vostra intelligenza e lungimiranza, questa giornata deve rappresentare per voi un monito da vivere sempre, ogni volta che dovrete raffrontarvi con realtà complesse. La forza del ricordo sarà la vostra forza. Affinché si possa vincere definitivamente la partita è importante che oggi quest’aula sia piena di ragazzi ed è a voi che mi rivolgo: prendete in mano il testimone della storia, se non dimenticherete potremo finalmente trasformare la nostra società in una società basata sul dialogo, sul confronto e sulla pari dignità. Per fare questo occorre tutta la vostra intelligenza e lungimiranza, questa giornata deve rappresentare per voi un monito da vivere sempre, ogni volta che dovrete raffrontarvi con realtà complesse. La forza del ricordo sarà la vostra forza”.

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