Dopo lo scandalo e le dimissioni del segretario Lepaon, la CGT rigetta il candidato dei metalmeccanici, Martinez

Dopo lo scandalo e le dimissioni del segretario Lepaon, la CGT rigetta il candidato dei metalmeccanici, Martinez

Philippe Martinez, segretario della Federazione dei metalmeccanici della CGT non ce l’ha fatta. Il Comitato Confederale Nazionale ha rigettato la sua candidatura a segretario generale, dopo le dimissioni di Lepaon.

Cambio al vertice della CGT, la Confederazione Generale del Lavoro francese, lo storico sindacato della sinistra. Il segretario generale ormai uscente, Thierry Lepaon, ha dato le dimissioni mercoledì scorso sull’onda di uno scandalo relativo all’utilizzo di fondi del sindacato per scopi privati (ha speso denaro degli iscritti per ristrutturarsi casa e ufficio, secondo le accuse). Su indicazione dello stesso Lepaon, è stata costituita una Commissione esecutiva con l’incarico di identificare il nuovo segretario e proporlo al Parlamentino della CGT, che dovrà eleggerlo con una maggioranza qualificata dei due terzi. I 56 membri della Commissione esecutiva avevano deciso di proporre Philippe Martinez, 50 anni, segretario dei metalmeccanici della CGT. Ex operaio e sindacalista della fabbrica Renault di Boulogne-Billancourt, Martinez dirige i metalmeccanici dal 2008. Insieme al candidato segretario, era stata individuata anche una nuova segreteria, anch’essa da sottoporre al voto dell’Assemblea plenaria della CGT, che prevedeva la segretaria della Federazione delle Poste, Colette Duynslaeger, in qualità di nuovo tesoriere, dal momento che il precedente Lafont ha dato le dimissioni dopo le rivelazioni delle spese effettuate da Lepaon. Nessun membro della segreteria uscente è stato riconfermato nella proposta della Commissione esecutiva.

Il candidato Martinez godeva dell’appoggio delle grandi Federazioni, metalmeccanici, postali, sanità, chimici, energia. “Sarà guerra”, sostiene una fonte anonima interna alla CGT all’agenzia France Press. “Si rischia di fare un gran casino”, pronostica un’altra fonte. Le federazioni che sostengono “una rottura con Thierry Lepaon non accetteranno di non essere ascoltate”, aggiunge. La maggioranza dei due terzi richiesta per la scelta della nuova segreteria non era facile da ottenere. E c’è ora chi vorrebbe un Congresso straordinario della CGT, da celebrare prima di giugno, e la designazione di una “direzione collegiale transitoria” per prepararlo. Il fatto è che il Comitato Confederale Nazionale della CGT è sempre stato imprevedibile negli ultimi anni. Il 31 maggio 2012 aveva rigettato la candidatura presentata dal segretario uscente, Bernard Thibault, di Nadine Prigent. E nel maggio scorso aveva messo in minoranza il segretario Lepaon sul progetto di ristrutturazione della NVO, la Nouvelle Vie Ouvriere, la rivista della Confederazione.

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