Pranzo di Natale dei disoccupati davanti al ministero del Lavoro

Pranzo di Natale dei disoccupati davanti al ministero del Lavoro

I disoccupati del Comitato per il Lavoro Minimo Garantito hanno organizzato sotto le finestre del Ministero del Lavoro un pranzo natalizio per chiedere al Governo Renzi maggiori garanzie e un piano di rilancio dell’occupazione. “Nel corso della mattinata – riferiscono da Sel – una delegazione di disoccupati ha incontrato il sottosegretario Bobba, accompagnati dalla consigliera comunale di Sel Annamaria Cesaretti”. “Il sottosegretario ha riconosciuto il valore delle inziative e delle proposte del Comitato per il Lavoro Minimo Garantito e ha annunciato l’indizione di tre bandi pubblici – ha dichiarato Cesaretti – Come Gruppo Sel abbiamo proposto a Bobba la sperimentazione anche a Roma delle ‘sentinelle del degrado’. Una proposta che è stata accolta favorevolmente e che potrebbe essere avviata attraverso un progetto cofinanziato dal Ministero e dall’Assessorato alle Politiche sociali di Roma Capitale”. “Stiamo vivendo una delle crisi economiche più profonde dell’ultimo secolo – spiega Andrea Mosetti portavoce del Comitato per il Lavoro Minimo Garantito – e il livello della disoccupazione è diventata una vera e propria emergenza sociale; l’eccezionalità dei dati dovrebbe spingere il Governo a chiedere lo sblocco dei limiti imposti dall’Europa”. “Quattro milioni di disoccupati (secondo il dato ufficiale) hanno il diritto di rappresentare le proprie istanze e i propri bisogni al Ministro – riferiscono dal Comitato – i disoccupati vogliono indicare le tante risorse del nostro paese che andrebbero messe a valore e che invece oggi non sono adeguatamente sfruttate, da quelle paesistiche a quelle storiche e archeologiche, dalle strutture abbandonate o confiscate alla malavita fino alle risorse naturali; i disoccupati sono a disposizione per affrontare le tante emergenze idrogeologiche, per prevenire i disastri ed affiancare la protezione civile negli interventi straordinari; i disoccupati vogliono essere parte integrante della società, svolgendo ruoli utili e dignitosi; i disoccupati vogliono svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

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