Caso Marò, l’Italia richiama l’Ambasciatore

Caso Marò, l’Italia richiama l’Ambasciatore

Dopo le dure prese di posizione da parte del capo dello Stato Giorgio Napolitano, e del ministro della Difesa, Pinotti nella giornata di martedì, anche questo mercoledì è stato prodigo di prese di posizione, tutte italiane, sulla sorte giudiziaria dei due Fucilieri di Marina Latorre e Girone. Audizione in parlamento per i titolari di Esteri e Difesa che hanno ribadito i concetti già espressi nelle ultime ore. Per Gentiloni, che ha disposto il ritiro per consultazioni del nostro Ambasciatore in India “di fronte a un atteggiamento così grave delle autorità indiane il governo si riserva i passi necessari a partire dall’urgente richiamo per consultazioni dell’ambasciatore italiano a Nuova Delhi” per poi però puntualizzare, che non si tratta di rottura delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, anche se il rischio, visti i silenzi delle autorità politiche di quel Paese, resta una ipotesi in campo. Dura anche la presa di posizione del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che conferma quello che aveva già detto nelle ultime ore: “Non ci sono le condizioni per far partire dall’Italia Latorre. Non è un atto di sfida né una volontà di scontro, ma una serena e ferma presa d’atto di una situazione. Seguo quotidianamente la vicenda e sono conscia perfettamente della situazione medica di Latorre”. Poi Pinotti affronta anche la grave situazione in cui versa l’altro fuciliere di Marina, Girone: “La posizione di Girone è per noi motivo di angosciosa preoccupazione. Ribadendo l’assoluta “irritazione del governo italiano per le decisioni prese dalla Corte Suprema indiana. Le autorità indiane, ha sottolineato Pinotti: “hanno accumulato una serie incredibile di rinvii. Le nostre istanze erano di carattere umanitario e ci aspettavamo un risultato diverso. “Salvatore Girone – ha infine aggiunto il ministro – è in India da quasi tre anni, la sua detenzione crea disagio ed è in cima ai nostri pensieri. Il Governo metterà in atto tutte le misure possibili per rimediare”. A concludere le audizioni in Parlamento ci ha pensato il ministro degli Esteri Gentiloni, che, nel suo intervento finale ha lanciato un vero e proprio appello alla comunità internazionale: “Nella vicenda dei due marò sono in gioco principi irrinunciabili di sovranità internazionale e l’Italia ha l’obbligo di reagire di fronte alle decisioni delle autorità indiane”.

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