Mafie, Silp Cgil: “Alfano prosegue col taglio delle risorse all’apparato sicurezza”

Mafie, Silp Cgil: “Alfano prosegue col taglio delle risorse all’apparato sicurezza”
“La percezione di insicurezza dei cittadini romani e il disagio dei poliziotti che prestano servizio nella capitale, divenuti ormai il parafulmine delle tensioni di piazza, si uniscono a uno scenario di economia illegale che, in modo trasversale, accomuna criminalità organizzata e politici corrotti di destra e di sinistra”. Così, in una nota, Antonio Patitucci, segretario generale del Silp Cgil di Roma e del Lazio. “Con la corruzione, l’evasione fiscale e il riciclaggio – continua – costoro hanno inquinato in modo radicale la gestione della res pubblica romana. E’ un quadro che evidenzia nuovamente i limite di una classe politica incapace di dare risposte adeguate all’illegalità diffusa e alla crisi socio-economica. Appare preoccupante che in questo scenario il Ministro Alfano, incurante delle emergenze in atto, proceda imperterrito al taglio delle risorse dell’apparato sicurezza, con grave pregiudizio per la stessa realtà romana, gravemente esposta al fenomeno della criminalità organizzata e ai noti episodi di corruzione ed evasione, come gli eventi giudiziari fanno supporre”. “Rinnoviamo con forza – aggiunge – la nostra denuncia di grave disagio professionale delle forze dell’ordine, per equipaggiamenti e dotazioni carenti, nonché le gravi problematiche connesse all’insufficienza degli organici che minano la stessa efficienza dell’apparato di prevenzione e di tutela dell’ordine pubblico nella città eterna. Appare chiara l’assenza di una reale volontà politica di contrasto al malaffare, alla corruzione o all’evasione. Sicuramente è più facile tassare i soliti noti, anziché recuperare una economia sommersa e illegale che ammonta a centinaia di miliardi, sottratti da tempo all’erario e ai cittadini italiani. Se così non fosse, il ministro Alfano e lo stesso governo Renzi avrebbero all’ordine del giorno una serie di provvedimenti d’urgenza: legge sulla corruzione, autoriciclaggio, tracciabilità delle transazioni economiche e finanziarie superiori a 500 euro, legge sugli appalti che escluda il sub-appalto e il minimo ribasso, conflitto d’interessi, responsabilità penale per il falso in bilancio, investimento sulle politiche della sicurezza e della giustizia”.

 

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