“La tredicesima fatica dell’Ercole “, presentato alla Gnam

“La tredicesima fatica dell’Ercole “, presentato alla Gnam

Il Salone dell’Ercole della Galleria nazionale d’arte moderna di Roma si è riempito per la presentazione del libro La tredicesima fatica dell’Ercole di Paolo Castelli e Marco Massimino. “L’opera definitiva sull’Ercole e Lica di Antonio Canova”, “il volume da leggere per sapere tutto su questo capolavoro” è stata definita la pubblicazione da Enzo Borsellino, professore dell’Università degli Studi Roma Tre, intervenuto a introdurre.

Nella cornice del salone, a cui fa da sfondo proprio la scultura monumentale, un pubblico di studiosi, studenti e curiosi ha ascoltato gli interventi di esperti della materia e ha potuto vedere la mostra fotografica che accompagna il volume. “Questo volume nasce da una serie di fotografie che Marco Massimino, giovane studente di storia dell’arte, ha presentato alla professoressa Antonella Sbrilli della Sapienza di Roma” spiega Castelli “raccolta fotografica che poi è diventata una pagina del sito della Gnam e un articolo sulla rivista on-line Belle Arti 131, e in seguito il libro reso possibile dall’’interessamento della Soprintendente Maria Vittoria Marini Clarelli”. L’avvincente storia per immagini, che unisce la piacevolezza del romanzo alla scrupolosità dell’approccio storico artistico, è diventata l’occasione per un’importante collaborazione fra Università e Ministero, in un approccio sfaccettato, ricco di suggestioni in molteplici direzioni, come ha dimostrato l’intervento di Antonella Sbrilli, che ha preso lo spunto dalla presenza dell’Ercole e Lica in una scena del film La valigia dei sogni di Luigi Comencini, per ragionare sul significato della conservazione e sulla natura stessa dell’opera d’arte. Maria Giuseppina di Monte, funzionario della Galleria e direttrice del neo istituito Ufficio studi e ricerche della Gnam, ha auspicato che il libro di Castelli e Massimino possa fare da apripista per una nuova collana di “biografie” di opere d’arte.

“Uno studente e un Assistente museale della Gnam si sono incontrati, una professoressa universitaria e la direttrice di un museo hanno creduto in loro, ed è nata questa appassionante esperienza. Queste cose possono succedere”: ha detto Paolo Castelli. E in tempi dove lo spazio dato dalle istituzioni alla ricerca si assottiglia sempre di più nel nostro paese, e quello dei giovani diventa sempre più asfittico, La tredicesima fatica dell’Ercole è una eccezione. Ma incoraggiante.

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