Roma (stra) battuta a Napoli, la Juve sola in testa

Roma (stra) battuta a Napoli, la Juve sola in testa

E’ stata la lunga giornata delle sorprese e la classifica è risultata scompaginata: crollo della Roma a Napoli con la squadra di casa tornata ad alti livelli, la Juve che subito si riscatta vincendo ad Empoli, la Sampdoria che batte la Fiorentina confermandosi terza forza, le milanesi che, inaspettatamente crollano. E, potrebbe essere ancora non finita visti i posticipi di stasera, con la Lazio che, vincendo, acciufferebbe la Samp.

Juventus, soffre un pò ma vince bene.   Tutti aspettavano di verificare quali conseguenze avesse lasciato nell’ambiente juventino la battuta d’arresto di Genova ma l’undici di Allegri, ad Empoli, dopo un primo tempo così così, trascorso a ritmi bassi, nella ripresa, grazie alla solita, ritrovata, genialità di Pirlo, sblocca il risultato e lo consolida, poi, con Morata.   Da questa difficile ma vittoriosa trasferta, la Juve se ne ritorna a casa, non solo, e soprattutto, col primato solitario, ma con un Pirlo tornato ai suoi livelli, e, piacevole novità, la conferma del giovane Morata il quale, oltre al magnifico gol, ha messo in mostra qualità tecniche che non meritano di rimanere in panchina quale terza punta di riserva. Morale alto, ovviamente, anche in concomitanza della sconfitta romanista in attesa dell’impegno europeo casalingo con i greci      dell’ Olympiacos, il cui risultato non potrà essere che la vittoria. Soprattutto se, come è parso a Empoli, la Juve è tornata ad essere la Juve.

Roma, che succede ? La trasferta di Napoli per la Roma si presentava di quelle da prendere con le molle per i tanti, noti, risvolti, extracalcistici, ma, pur tenendo conto delle inevitabili conseguenze psicologiche, nessuno, pur pronosticando un successo dei padroni di casa, avrebbe immaginato una Roma tanto brutta, totalmente succube dell’avversario nel primo tempo, con qualche timido accenno di risveglio nella ripresa solo teorico e, alla fine, battuta sonoramente sotto ogni aspetto. Preoccupa, invece, e parecchio la prestazione della Roma, lontana dai suoi standard, ante Juve e Bayern, e infarcita anche di qualche errore di formazione commesso da Garcia (De Rossi in panchina). In casa romanista il periodo non è dei migliori: oltre al ripristinato distacco di tre punti dalla Juve, l’undici di giallorosso, dovrà cominciare a guardarsi dietro le spalle in campionato e, mercoledi, affrontare la trasferta a Monaco dopo aver resettato completamente le recenti battute d’arresto, cercando di tornare a casa con minor danni possibili.

Napoli ritrovato ? Contestualmente alla depressione romanista, si è visto un Napoli super, forse troppo e, grazie a questo successo che, con maggior precisione, avrebbe potuto essere di maggiori proporzioni, Benitez si è riappacificato con la tifoseria e sotto il Vesuvio, ora, si guarda in alto. Il Napoli e Napoli hanno ritrovato Higuain, l’uomo di spicco della formazione che ha segnato e ha fatto segnare ma superlativa è stata anche la prova di Insigne, forse il migliore in campo, ed, ora, in odor di Nazionale. Certo il Napoli è stato grande ma fino a che punto solo per meriti propri e non, anche, per evidenti demeriti di una Roma irriconoscibile ? La risposta alle prossime giornate.

Tempi duri per le milanesi   Il Milan, ancora una volta ha fallito l’aggancio al tanto desiderato terzo posto, facendosi battere da un ottimo Palermo, a s. Siro, e uscendo fra una sonora fischiata dei propri tifosi, delusi più che mai. Difesa da brividi, centrocampo inesistente, attacco stavolta privo di qualche spunto risolutore del singolo. Conclusione: il Milan non ha un gioco di squadra e non può continuare a basarsi sull’entusiasmo di Inzaghi o su qualche genialità che manda in visibilio Berlusconi e Galliani; per puntare alla zona Champions ci vuole, anzi ci voleva, ben altro in sede di campagna acquisti, impostata sugli spicciolami a zero euro…

L’Inter, ancora una volta, ha rimediato una figuraccia, evitata nelle precedenti occasioni grazie a due provvidenziali rigori, facendosi battere dal Parma, ultimo in classifica con una sola vittoria in nove partite.   Mazzarri ne è uscito criticatissimo sia dalla tifoseria che dai mass media, con un Inter altalenante, involuta, depressa fisicamente e tecnicamente, male impostata: in altri tempi, con una situazione così precaria, l’allenatore avrebbe presentato le dimissioni ma Mazzarri continua ad arrampicarsi sugli specchi.

Genova sugli scudi   Mentre sotto la Madonnina ci si arrovella, sotto la Lanterna, si gongola per gli ottimi risultati delle due squadre genovesi. La Sampdoria, vincendo meritatamente contro una deludente Fiorentina, ha consolidato la posizione e, adesso, comincia a fare un serio pensierino a qualificazioni europee; significativa per i doriani l’immediata ripresa dopo la sconfitta con l’Inter, segno che la squadra c’é, è compatta e può essere ottimista per il futuro.

Il Genoa, a sua volta, non è stato da meno e, dopo aver matato la Juve, è andato a vincere in Friuli, ridimensionando l’Udinese che, dopo aver incassato ben 7 reti in due incontri, dovrà essere oggetto di approfondita verifica da parte di Stramaccioni. L’undici di Gasperini appare lanciato (ultime cinque partite quattro vittorie e un pari) ed ora si trova in quarta posizione in compagnia del Napoli.

Dal centro classifica in giù… Prorompe il Palermo grazie all’exploit di Milano insieme all’altalenante Torino e al Verona che stasera avrà il posticipo casalingo a Cesena; si conferma il Sassuolo, al quarto risultato utile conseguito in casa del Chievo, ancora alla ricerca della propria identità e, ora ultimo in classifica, scavalcato dal Parma; buon punto per l’Atalanta in casa del Torino,

I posticipi di stasera. La decima, lunghissima, giornata si concluderà stasera con i posticipi Lazio-Cagliari e Cesena – Verona. Molto interessante l’incontro dell’Olimpico dal quale ci attendono un paio di conferme, dopo le recenti ottime prestazioni di Lazio e CagliarI. Per gli uomini di Pioli, provenienti da 5 risultati super positivi (4 vittorie e un pari), la vittoria significherebbe l’entrata nella zona nobile della classifica alla quale Lotito aspira fortemente, mentre per quelli di Zeman si aspetta la conferma della ritrovata….. Zemanlandia.

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