“Quadrophenia” torna al cinema il 10 dicembre

“Quadrophenia” torna al cinema il 10 dicembre
Il rock è stata una delle grandi rivoluzioni che ha caratterizzato il costume e intere generazioni di giovani a partire dalla seconda meta’ dello scorso secolo. A partire da Elvis Presley, primo vero e proprio fenomeno di rottura e punto di riferimento per gli adolescenti che erano usciti dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale, la musica e in particolare il rock’n’roll, fu il cardine che creò i primi conflitti tra genitori e figli. Beatles e Bob Dylan, con linguaggi diversi, proseguirono la linea tracciata dal cantante statunitense portando avanti la ‘fiaccola’ della musica come simbolo generazionale dei giovani. In questo contesto di grande fermento durante gli anni Sessanta emerse in Gran Bretagna un gruppo che forse ha rappresentato meglio di tutti il dualismo del rock come vettore per la ribellione. Il chitarrista e leader del gruppo, Pete Townshend disse una frase che fece epoca: “Non mi fido di chi ha più di trent’anni”, proprio per rimarcare l’enorme solco tra adulti e giovani. Gli Who, i cui musicisti vengono dalla classe operaia inglese che ha subito le tragedie dell’ultima guerra, concepiscono il rock come unica fuga contro la noia, la monotonia e l’alienazione della vita quotidiana. Le loro canzoni, su tutte i manifesti esistenziali come “My Generation” e “ I can’t explain”, furono la colonna sonora per diverse generazioni di giovani europei e statunitensi che per la prima volta misero in discussione il modello di vita dei loro genitori. Oltre per i loro meriti musicali, gli Who sono stati uno dei gruppi più amati, proprio per il loro sincero impegno e per il loro essere punto di riferimento per gli adolescenti britannici.
La notizia di questi giorni è che torna per un solo appuntamento, dopo 35 anni, il film “Quadrophenia”. La pellicola diretta da Franc Roddam e ispirata all’omonimo album degli Who, uscì nella sale di tutto il mondo nel settembre del 1979. Il film in versione restaurata e digitalizzata potra’ essere visto solo martedì 10 dicembre. La riedizione cade proprio nell’anno del cinquantesimo anniversario della fondazione della celebre rockband che si formò a Londra nel 1964. Il film, ripercorrendo le musiche dell’album, racconta, attraverso il protagonista Jimmy, i contrasti della generazione inglese degli anni ’60 che si divideva fra i Mods (giovani ben vestiti che guidavano scooter italiani) e i Rockers (seguaci del rock and roll americano anni ’50, vestiti con giubbotti di pelle e sempre in sella a grosse motociclette). Cosi’ “Quadrophenia” (il titolo è una variazione lessicale del termine schizofrenia utilizzato nell’accezione di disturbo dissociativo dell’identità, in modo da riflettere le quattro distinte personalità o sbalzi d’umore di Jimmy, il protagonista del disco e del film; allo stesso tempo, il titolo rappresenta la personalità di ciascun membro degli Who) resta a tutt’oggi un film realistico ed evocativo capace di mostrare il connubio tra rock e ribellione giovanile, un fenomeno molto diffuso in quel decennio, ‘conclusosi’ con l’evento epocale di Woodstock del 1969.
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