Consulta, mezza fumata bianca: passano Sciarra e Zaccaria. Bocciata Bariatti

Consulta, mezza fumata bianca: passano Sciarra e Zaccaria. Bocciata Bariatti

Silvana Sciarra, candidata dal Partito democratico, ma sostenuta anche dal M5S, è stata eletta giudice della Consulta. Dopo ben 21 votazioni si è trovato l’accordo, la docente dell’università di Firenze ha ottenuto 630 voti, incassando sessanta voti in più dei 570 richiesti. Fumata bianca anche per Alessio Zaccaria, candidato al Csm sostenuto dal M5S e sul quale ha deciso di convergere il Pd. Zaccaria ha ottenuto 537 voti, 88 in più dei 449 richiesti (440 voti: per l’elezione dei membri laici del Csm il quorum è più basso rispetto a quello per i giudici costituzionali, essendo necessari i 3/5 dei presenti e non degli aventi diritto) e va a Palazzo dei Marescialli.

Non ce la fa invece l’altra candidata alla Consulta, la professoressa Stefania Bariatti, avendo ottenuto solo 493 voti, molto al di sotto del quorum di 570 necessario per l’elezione. Determinante per l’esito del voto il mancato sostegno del M5S che già aveva dichiarato molte perplessità sul nome presentato dal partito di Berlusconi, ma a pesare sulla mancata elezione c’è anche una fronda interna agli azzurri che avrebbe contribuito al mancato raggiungimento del quorum. Al momento, dunque, Forza Italia sarebbe un partito diviso e incontrollabile. Con i frondisti di Fitto che auspicano maggiore autonomia e una opposizione più forte a Renzi e gli scontenti del ricambio generazionale al quale punta il Cavaliere.

Silvana Sciarra attualmente è professoressa ordinaria di Diritto del lavoro e Diritto sociale europeo all’Università di Firenze. In passato è stata “Visiting Professor” in varie Università, fra cui Warvick, Columbia Law School, Cambridge, Stoccolma e Lund. Dal 1994 al 2003 ha insegnato presso l’Istituto Europeo di Fiesole, dove ha diretto il Dipartimento di Diritto (1995-1996) e il Gender Studies Programme (2002-2003). Ha conseguito il dottorato Honoris Causa in Giurisprudenza all’Università di Stoccolma (2006) e di Hasselt (2012). Ha collaborato con la Commissione europea in numerosi progetti di Diritto del lavoro comparato, coordinando gruppi di esperti e personalità accademiche di tutti gli Stati membri.

Share

Leave a Reply