Cherosene nei corsi d’acqua, si teme disastro ecologico nel Lazio

Cherosene nei corsi d’acqua, si teme disastro ecologico nel Lazio

Aironi, cormorani, anatre, testuggini d’acqua e nutrie. Superano il centinaio gli esemplari trovati morti in queste ore sul litorale laziale per inquinamento da cherosene. “ Un disastro ecologico”, avvertono le associazioni ambientali. All’origine della moria ci sarebbe la rottura di un oleodotto Eni nei pressi di Fiumicino, nella zona a nord di Roma, che avrebbe provocato la fuoriuscita di idrocarburi nell’Arrone e nel Rio Palidoro, i canali di irrigazione tra Maccarese e il Villaggio dei Pescatori. Secondo l’Eni, lo sversamento sarebbe dovuto a un tentativo di furto del carburante.

Lipu e Wwf, “Episodio gravissimo”

Da venerdì i volontari sono al lavoro nelle operazioni di soccorso: “moltissimi aironi, cormorani, anatre, così come decine e decine di pesci, galleggiano morti nei canali”, l’allarme lanciato dalla Lipu, che punta il dito contro l’Eni, chiamata ora a “un intervento straordinario per un’azione di bonifica rapida ed efficace” dopo avere “sottovalutato la situazione”. L’inquinamento potrebbe rapidamente estendersi a tutta la zona costiera, visto che i canali che irrigano i campi sfociano in mare e confinano con l’Oasi Wwf, un’area di “estremo valore, sia per qualità ambientale che di testimonianza storica –spiega l’organizzazione non profit- e sorprende come sia stata leggera la gestione di questo gravissimo episodio, che ha colpito un’area sottratta alla distruzione e al degrado”.

Comune di Fiumicino chiede bonifica

Le accuse arrivano anche dal sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, che chiede al colosso energetico di “adottare urgentemente ogni misura atta ad eliminare gli effetti dannosi già prodotti o potenziali e a prevenire il pericolo di ulteriore danno all’ambiente. Serve un’immediata bonifica e riqualificazione delle molte aree interessate dai danni oltre a un’attenta valutazione dell’Arpa, da subito allertata su questa vicenda, e di tutti gli enti preposti a stabilire le ricadute non solo ambientali ma anche quelle che riguardano la salute pubblica dei cittadini che vivono nelle aree limitrofe lo sversamento di kerosene”.

 

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