Virginia, esplode razzo della NASA

Virginia, esplode razzo della NASA

Fortunatamente nessun ferito dopo l’esplosione, nella notte italiana, del razzo Antares, destinato a consegnare rifornimenti e altri strumenti agli astronauti della Stazione Orbitante Internazionale (Iss). Privo di equipaggio a bordo, il mezzo targato NASA è letteralmente esploso nei cieli della Virginia appena sei secondi dopo il decollo, in seguito ad un’anomalia non ancora chiarita e non riscontrata in precedenza. Dall’Agenzia Spaziale fanno sapere che il conto alla rovescia e tutti i controlli effettuati nei giorni precedenti il lancio erano risultati positivi e privi di rischi, mentre non sono ancora note le cause che hanno portato all’incidente.

Previsto inizialmente per lunedì, il lancio era stato rimandato per il transitare di una nave nel perimetro di sicurezza. Lo spettacolare momento è stato ripreso in diretta streaming e dai cellulari di molti curiosi che da lontano osservavano l’evento. Sono andati completamente perse le 2,2 tonnellate di materiale che doveva giungere agli abitanti della Stazione Internazionale. Nasa e Faa (Federal Administration Aviation) avvieranno un indagine congiunta per capire i motivi del disastro, che ha già avuto ripercussioni in borsa per Orbital Science, società che si occupa dei rifornimenti degli astronauti americani. Alcuni giurano che, oltre che una catastrofe economica -non basso il prezzo di materiali, tempo, studi e tecnologie per questo genere di imprese-, conseguenze saranno accusate anche dal Presidente USA Barack Obama, promotore di una campagna a favore di razzi più commerciali per questo tipo di missioni. Intanto, i sei dell’Iss non subiranno gravi mancanze dal fatto, in quanto è già pronta una missione russa -programmata tempo addietro- finalizzata alla consegna di cibo e viveri.

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