Vendola: “I vescovi più avanti del Parlamento italiano”

Vendola: “I vescovi più avanti del Parlamento italiano”

“In un tempo di desertificazione della politica, la Chiesa attraverso il Sinodo straordinario dei vescovi sta offrendo al mondo una lezione di cambiamento vero perché sonda e guarda l’umanità. Il dibattito sul riconoscimento delle unioni gay è il cambio di marcia che consente questo sguardo lungo e profondo senza il moralismo dell’anatema ma con la Chiesa nelle vesti di esperta di “umanità” con la sapienza riscoperta dell’aristocrazia degli ultimi. Il mio don Tonino Bello gioirà anche lui dal Cielo, e lo dico da cristiano”. Lo afferma Nichi Vendola, dalle pagine del Mattino di oggi. “Se ripenso ai canonisti del ‘600  – prosegue il leader di Sel – che con il loro latinorum sfornavano le più fantasiose teorie sulla “turpe luxuria”, davvero ci troviamo di fronte a svolta storica. Il segno distintivo del Papato di Bergoglio mi pare la collegialità della discussione, quell’invito a parlar franco, a dirsi e confrontarsi le opinioni senza temere quel diavolo della modernità rappresentato dal cosiddetto pensiero unico. Papa Francesco ha convertito la Chiesa a un bisogno di speranza che nasce si da una virtù teologale, ma viene declinata dall’esperienza delle storie vissute. Il sinodo finora, lo dico con una battuta, – conclude Vendola – è più avanti di questo Parlamento”.

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