Tremonti indagato per corruzione. Tangente di oltre due milioni da Finmeccanica

Tremonti indagato per corruzione. Tangente di oltre due milioni da Finmeccanica

Una presunta tangente da 2 milioni e 400 mila euro pagata da Finmeccanica allo studio tributario dal quale il fondatore Giulio Tremonti era formalmente uscito, essendo divenuto ministro, e di cui oggi è di nuovo socio. Per questo motivo, il nome dell’ex ministro dell’Economia sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Milano.

Oltre a Tremonti, risulterebbero indagati anche l’ex presidente di Finmeccanica Piefrancesco Guarguaglini, coinvolto già in altre inchieste delle procura di Roma e Napoli, l’ex amministratore delegato Alessandro Pansa ed Enrico Vitali, socio dello studio legale e tributario dello stesso Tremonti. I fatti risalgono al 2008 quando Finmeccanica, società controllata dal ministero guidato da Tremonti vuole acquistare per 3,4 milioni di euro il colosso americano degli armamenti Drs, uno dei principali fornitori del Pentagono. Il Tesoro inizialmente dà parere contrario ma poco dopo cambia idea e acconsente all’operazione. Il parere favorevole coinciderebbe con la parcella pagata da Finmeccanica allo studio dell’ex ministro. Una coincidenza sospetta per i magistrati del capoluogo lombardo che ora hanno 15 giorni di tempo per inviare gli atti dell’inchiesta al Tribunale dei ministri, competente sull’istruttoria.

Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa la tangente sarebbe stata veicolata dietro lo schermo di una parcella professionale allo studio ‘Vitali Romagnoli Piccardi & Associati’ dal quale il fondatore Tremonti era formalmente uscito essendo divenuto ministro e di cui oggi è di nuovo socio. Nei prossimi giorni Tremonti-Vitali-Guarguaglini-Pansa potranno presentare memorie o chiedere di essere ascoltati.

L’ex ministro lo scorso aprile ha patteggiato 4 mesi nell’inchiesta romana per finanziamento illecito legata all’affitto di una casa messagli a disposizione dal suo ex consigliere Marco Milanese.

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