Tax Free Day, a Roma si festeggia

Tax Free Day, a Roma si festeggia

La Cna: “Le imprese dal 9 ottobre hanno 93 giorni per godere dei frutti del loro lavoro”

Le imprese romane festeggiano il “Tax Free Day”: ieri hanno terminato di pagare le tasse e da oggi hanno 93 giorni “per godere dei frutti del loro lavoro”. A spegnere le candeline della torta preparata da Cna Roma, Lorenzo Tagliavanti, direttore Cna Roma, Erino Colombi, presidente Cna Roma, Claudio Carpentieri, responsabile ufficio politiche fiscali Cna. “Le imprese romane hanno dovuto aspettare fino a oggi, 272mo giorno dell’anno per festeggiare – ha detto Tagliavanti -. Ne restano, quindi, 93 per godere dei frutti del lavoro. L’anno scorso erano 269, dieci anni fa l’appuntamento cadeva un mese prima”. Secondo i dati di Cna, Roma è, quindi, entrata anche quest’anno nella classifica sulle dieci citta’ piu’ in ritardo all’appuntamento con il Tax Free Day, al terzo posto dopo Reggio Calabria e Bologna. A fine 2014 le imprese romane avranno pagato il 74,4% di tasse, oltre dieci punti percentuali in più della media nazionale (63,1%), nove rispetto a Milano (65,1%) e 18,2 punti percentuali rispetto a Cuneo, la città più virtuosa. Il rinvio è dovuto per Cna all’aumento delle imposte locali: quest’anno gli aumenti sono costati alle imprese romane 40 milioni di euro. “Oggi l’impresa combatte una battaglia disperata: da una parte le tasse aumentano, sia quelle nazionali sia quelle locali, dall’altra parte abbiamo il credito che diminuisce sempre di più e diminuiscono i consumi delle famiglie. Bisogna assolutamente invertire questi fattori. Dallo scorso anno all’attuale le imprese romane arrivano al FreeTaxDay tre giorni dopo. Questo vuol dire che rispetto al 2013 lavorano tre giorni in più e negli ultimi 10 anni è aumentato di oltre un mese. Purtroppo la nostra città risulta essere la più gravosa nei confronti delle imprese dal punto di vista della tassazione. Noi oggi – ha aggiunto Tagliavanti – lanciamo un appello: se vogliamo continuare ad avere un sistema produttivo è importante che anche chi emette le tasse si assuma l’impegno di ridurle. A noi piacerebbe molto il prossimo anno non festeggiare questo giorno il 15 ottobre ma qualche giorno prima. Sicuramente nell’ultimo anno hanno inciso molto i provvedimenti dell’amministrazione comunale che si è trovata nelle condizioni di dover aumentare una serie di tassazioni. Ma comunque tutte le tasse sono alte. Sicuramente la meno amata per gli imprenditori è l’Irap perché colpisce il lavoro e crea una complicazione: più assumo dipendenti più pago le tasse”. “Gli imprenditori romani hanno la più grande palla al piede d’Italia che si chiama tassazione e il fisco è il peggior nemico di crescita e sviluppo – ha concluso Colombi -. E’ il momento che le amministrazioni locali e nazionali considerino con attenzione questi dati, ciascuno di essi è un grido di dolore”. Rifiuti, occupazione del suolo pubblico, ztl, pratiche amministrative per avviare una impresa. Questi i settori di aumenti di tassazione locale che “pesano” sugli imprenditori. In particolare, Cna Roma sottolinea che l’aumento sui rifiuti è del 4,44%, per l’occupazione di suolo pubblico l’aumento è stato di 7 milioni di euro complessivi. Per quanto riguarda le pratiche, invece, gli aumenti sono mediamente del 20%. Infine, nel centro storico “oltre (mila artigiani esercitano l’attività all’interno della Ztl e più di 5mila vi accedono per garantire servizi essenziali a oltre 125mila residenti e a 29mila imprese, a enti e istituzioni.

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