Spending review, Sel: “Chi ha nascosto il rapporto Cottarelli?”

Spending review, Sel: “Chi ha nascosto il rapporto Cottarelli?”

“In questi ultimi giorni i giornali hanno reso noto che il rapporto redatto dal commissario alla spending review Cottarelli sarebbe stato addirittura secretato dal governo. Non sappiamo se prestare fede alle indiscrezioni che vorrebbero Cottarelli premiato per il silenzio con un ritorno ad un prestigioso incarico presso il FMI, ma certo fa impressione sapere che un lavoro pagato 258.000 euro annui finisca celato nel fondo di un cassetto”.
Lo afferma Sinistra Ecologia Libertà con una dichiarazione del presidente del gruppo parlamentare alla Camera on. Arturo Scotto unitamente ai capigruppo di Sel nelle commissioni Bilancio e Finanze di Montecitorio on. Giulio Marcon e on. Giovanni Paglia. “Noi non avremmo nominato un commissario  –  prosegue Sel – né siamo mai stati d’accordo con i tagli lineari in cui si è tradotta la cosiddetta revisione della spesa. Riteniamo tuttavia che sia un preciso diritto del Parlamento e degli italiani conoscere il risultato di un lavoro fatto con denaro pubblico, gradito o meno che sia al Governo Renzi. Per questo  -aggiungono i parlamentari di Sel – depositeremo nelle prossime ore un’interrogazione urgente per chiedere che sia reso immediatamente pubblico e disponibile il rapporto fantasma”. Poi, sul Jobs Act, Arturo Scatto aggiunge: “I falchi della Ue vogliono tagliare altri 2 mld di deficit del nostro Paese: significa falcidiare sanità, pensioni e welfare. Insomma un altro duro colpo ai soliti che pagano”. “Dal governo e dai suoi ministri  – prosegue il capogruppo di Sel – ci aspettiamo meno slogan,  e più fatti per superare davvero le politiche di austerity. E il ricorso alla fiducia sul Jobs Act  anche a Montecitorio sarebbe semplicemente  l’ennesimo favore a chi, da Bruxelles, continua a chiedere sacrifici. Renzi – conclude Scotto –  ci rifletta bene su”.

Share

Leave a Reply