Sergio De Gregorio accusa: “Nel 2006 guerriglia per abbattere il Governo di Romano Prodi”

Sergio De Gregorio accusa: “Nel 2006 guerriglia per abbattere il Governo di Romano Prodi”

Esplosiva testimonianza dell’ex Senatore Sergio De Gregorio al processo sulla compravendita di parlamentari a Palazzo Madama e che vede sul banco degli imputati, l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E’ da fine anni settanta la definizione che De Gregorio da dei giorni che portarono alla caduta del Governo Prodi nel 2006. “Con Berlusconi – ha dichiarato davanti alla Corte De Gregorio – avevamo adottato una strategia da guerriglia urbana per devastare la coalizione dell’Ulivo”. Dunque, stando a questa significativa testimonianza, l’ex leader del partitino di Italiani nel Mondo ammette il suo coinvolgimento nella cosiddetta “Operazione Libertà”, messa in campo per affossare il Governo di Centrosinistra, che al Senato poteva contare su pochissimi voti di vantaggio sull’opposta coalizione del Centrodestra guidata da Silvio Berlusconi. Sempre secondo De Gregorio, ci doveva, comunque essere una fase intermedia, prima di tornare al voto e lui si fece paladino di un possibile Governo di transizione affidato a Clemente Mastella. Per altro, sempre secondo le parole dell’ex Senatore, che aveva anche l’incarico di Presidente della Commissione Difesa al Senato, ci fu anche una colazione di lavoro, che vide al tavolo, lo stesso Mastella, il Capocentro della Cia in Italia dell’epoca e naturalmente lo stesso De Gregorio. In quell’occasione l’uomo dei servizi americani confidò le preoccupazioni dell’amministrazione Usa per il ruolo e le posizioni assunte dall’allora maggioranza e dal Governo che la incarnava. “Gli interessi degli Stati Uniti – sempre secondo le parole di De Gregorio – non erano tutelati, viste le resistenze al completamento delle basi militari in Italia”. Poi, dopo queste dichiarazioni, decisamente al fulmicotone, De Gregorio ripercorre il suo rapporto con Silvio Berlusconi, cose già dette, come quelle sui denari ricevuti dal leader del Centrodestra per passare da uno schieramento all’altro. Sui tre milioni di euro che sarebbero transitati sui conti di De Gregorio e del suo movimento, si è già celebrato un processo con rito abbreviato, che ha portato alla condanna a 20 mesi di reclusione per l’ex senatore. Su tutto questo, sempre secondo quanto riferito dallo stesso De Gregorio, si profilava la presenza di Walter Lavitola, più volte presente agli incontri  che portarono poi De Gregorio nella coalizione di Centrodestra e garante dei pagamenti, visto che in alcune occasioni, sempre secondo quanto riferito dallo stesso De Gregorio, somme in contanti furono portate all’ex senatore proprio dallo stesso Lavitola. Per correttezza, va comunque detto, che un milione dei tre milioni di euro destinati a De Gregorio, fu contabilizzato come contributo al Movimento Italiani nel Mondo.

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