Più ricerca contro il melanoma

Si sono aperti oggi a Roma i lavori della Conferenza sul melanoma organizzato dal MIB Melanoma Independent Board presieduta dal professor Alessandro Testori direttore della “Divisione melanomi e sarcomi muscolo cutanei” dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, che ha fatto gli onori di casa ricordando nella sua introduzione il grande contributo fornito alla diagnosi ed alla cura del melanoma del professor Natale Cascinelli alla memoria del quale la conferenza è dedicata.

La conferenza, imperniata sul tema dell’innovazione e della sostenibilità, ha chiarito come la comunità scientifica impegnata nel contrasto al melanoma, si stia ponendo concretamente di fronte ad un obiettivo ambizioso, azzerare la mortalità di questo tipo di tumori attraverso l’intensificazione degli screening pre-diagnostici, anche con l’utilizzo delle nuove tecnologie. Uno sforzo medico possibile visto che i relatori hanno evidenziato come la percentuale di sopravvivenza, anche a qualche anno di distanza dall’intervento, sia vicina al 95%.

Anche qui però dobbiamo registrare le solite differenze fra nord e sud del mondo, punto questo che è stato evidenziato nella relazione del professor Aldo Morrone Consigliere del Ministro della Salute con le immagini che dimostrano come in vaste aree dell’Africa queste patologie sono ancora all’ordine del giorno, tanto da mettere in guardia l’occidente anche per il riaffacciarsi di virus ormai scomparsi, a causa dell’immigrazione e della crescita di viaggi all’estero.

Alla due giorni di lavori organizzata dal professor Giorgio De Carolis non è mancata la parte pubblica rappresentata dall’Istituto Superiore di Sanità, e dalle regioni con la dottoressa Maria Teresa Baldini consigliere della Lombardia e l’onorevole Antonello Aurigemma della Regione Lazio, oltre che un autorevole presenza di ricercatori internazionali come il professor Gordon Mc Vie, che ha portato a conoscenza dei colleghi l’esperienza di ecancer.org

Nell’intervento di FarmIndustria è stato evidenziato il gap di investimenti pubblici a livello sanitario fra l’Italia e le “best practice” dei maggiori paesi europei e degli Stati Uniti.

M. D’A.

Share

Leave a Reply