Ostaggio tedesco di Abu Sayyaf: “Sono nella fossa”

Ostaggio tedesco di Abu Sayyaf: “Sono nella fossa”

Lascia senza parole l’appello lanciato dalla agenzia di stampa tedesca Dpa e rilasciato dal medico tedesco 74enne Stefan Okonek, prigioniero dallo scorso aprile nelle Filippine del gruppo terrorista e integralista dei miliziani di Abu Sayyaf, che lavora in stretto contatto con il terrorismo islamista internazionale: “Se non pagate il riscatto mi uccideranno – ha dichiarato Okonek – Sono seduto in una grande buca, mi hanno detto che è la mia tomba. Ci sto dentro dalla notte scorsa. Intorno a me ci sono dieci uomini. Mi hanno anche separato da mia moglie”. L’uomo è stato preso in ostaggio insieme alla moglie quando il suo yacth è andato in avaria al largo dell’isola di Palawan. Ora, mentre Okonek sarebbe in una buca larga 1,5 metri e profonda 3, i miliziani chiedono un riscatto di 5,6 milioni di dollari, circa 250 milioni di pesos filippini, e il ritiro della Germania dall’appoggio alla politica anti-Is degli Usa. Se non verranno soddisfatte le richieste, uno dei due prigionieri verrà decapitato il 17 ottobre alle 15 ora locale. L’appello del medico tedesco termina con un laconico: “Spero che ne usciremo.”

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