Nell’Ue non contano solo i debiti ma anche il surplus

Nell’Ue non contano solo i debiti ma anche il surplus
Ancora una volta la Cancelliera padrona d’Europa, Angela Merkel, si mette di traverso alle richieste di maggiore flessibilità sugli impegni macro-economici . La stabilità è un impegno che Merkel ritiene prioritario, e sul punto non concede nulla alle economie meno virtuose, ma nel passato, per una luna serie di errori, forse troppo è stato concesso ai tedeschi. Troppe concessioni sono state fatte nel breve periodo che ha portato alla riunificazione tra le due germanie. Troppo è stato ancora loro concesso nei mesi che hanno preceduto la negoziazione e l’avvento dell’Euro, ed oggi, nei giorni delle difficoltà per gran parte delle Nazioni che fanno squadra attorno al sistema politico-economico continentale, e negli stessi giorni in cui anche la Merkel ed il suo Paese iniziano a soffrire economicamente, si scopre il rigore della della stessa Cancelliera che scopre come “la crisi è ancora alle nostre spalle alle nostre spalle”. Ed in conseguenza di questo  “i Paesi devono fare i loro compiti per il loro benessere”, peccato che quando la Germania ha sforato tutti gli indicatori di crescita, non sia mai stata doverosamente sanzionata, come per altro prevedono gli accordi che regolano la stabilità dell’Unione. Sul punto è stato chiarissimo il ministro delle Finanze francese Michel Sapin, che a chiare lettere ha fatto sapere che non sarà certo lui a chiedere ulteriori sforzi ai francesi. Perché il governo adotta la serietà di bilancio per rilanciare il Paese, ma rifiuta l’austerità”.  La Francia, come l’Italia, anche se con volumi di esposizione diversi, è gravata da un debito che ha superato la soglia dei 2.000 miliardi di euro, continuerà nel 2015 il programma di taglio della spesa pubblica, con 7,7 miliardi di risparmi sui costi dello Stato e dei suoi operatori. La Francia “si è assunta le proprie responsabilità – fa sapere il Governo francese- in materia di conti pubblici, ora l’Unione europea deve a sua volta assumersi le sue, in tutte le sue componenti di fronte alla scarsa crescita e al rischio deflazione”. Poi Michel Sapin passa all’attacco e chiede conto anche della situazione contabile delle Nazioni, come appunto la Germania “in surplus”. Di questo la Cancelliera, prima o poi dovrà rispondere e non per le colpe del passato, ma per quelle del presente… E infine Renzi, avrà qualche cosa da dire sull’argomento?
Marino Marini

 

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