Napoli, vertice Ue sulla cultura

Napoli, vertice Ue sulla cultura

Si sono riuniti a Napoli, a Capodimonte, in maniera informale il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e i suoi colleghi europei, in un vertice in cui si è sottolineato lo stretto contatto che deve esserci tra turismo e cultura per favorire la crescita dell’economia italiana ed europea. Il principio è tracciato, quindi: la cultura e il turismo, insieme all’economia, non possono essere considerati più senza un legame reciproco. La prima sfida da vincere, ovviamente, è quella sull’Expo 2015. “L’evento innescherà un meccanismo di competizione virtuosa – ha detto Franceschini – noi cercheremo di fare il possibile affinché i turisti che arriveranno a Milano restino in Italia, ma la meta del viaggio rimane europea”. Solo dalla Cina sono già stati acquistati un milione di biglietti per l’Expo, 20 milioni di turisti sono attesi in totale, e la sfida è quella di farle muovere per tutta l’Italia, senza dimenticare il Mezzogiorno: “L’85% dei viaggiatori internazionali si ferma a Roma, e non va oltre. Eppure, basta pensare non solo a Napoli o a Pompei, ma anche a Matera o alla stessa Capodimonte, che ha 160 sale e 6000 opere, tra quelle esposte e quelle nei depositi, con capolavori artistici assoluti”. Però, per legare il turismo alla crescita economica, soprattutto nel Sud è necessario fare anche altri interventi, come ha spiegato il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, intervenuto nel vertice Ue: “Occorre allargare il campo dell’offerta, e puntare oltre che sulla cultura, anche sull’infrastruttura”.

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