Manifestazione Cgil 25 ottobre. Camusso: “Sindacati unica barriera alla frammentazione sociale”

Manifestazione Cgil 25 ottobre. Camusso: “Sindacati unica barriera alla frammentazione sociale”

“Lavoro, Dignità, Uguaglianza. Per cambiare l’Italia”. Sono le parole scelte dalla Cgil per la manifestazione in programma sabato 25 ottobre a Roma. Oggi il segretario Susanna Camusso è intervenuta nella conferenza stampa che ha fornito i primi dati sull’organizzazione della manifestazione, parlando anche della legge di stabilità e del Jobs Act. “La vera preoccupazione delle persone oggi è il lavoro. Non a caso il lavoro, la dignità, e l’uguaglianza sono i valori che abbiamo a cuore e saranno al centro della nostra manifestazione. Noi non ci rassegniamo all’idea che la riduzione dei diritti possa fare bene al Paese. Siamo di fronte a una riduzione ulteriore degli investimenti e senza gli investimenti ogni ragionamento sul lavoro è aleatorio”. Ha spiegato Camusso, che a proposito della delega sul lavoro ha detto: “Togliere le tutele a qualcuno non serve a migliorare le condizioni di lavoro e non può essere una prospettiva per la crescita dell’occupazione”. “Riguardo alla manifestazione del 25 abbiamo la sensazione che l’attenzione alle nostre posizioni stia crescendo non solo tra i nostri iscritti, i pullman per venire a Roma sono esauriti, ci stiamo rivolgendo all’estero per averne altri”. “Questo avviene perché l’unica vera barriera che oggi c’è alla frantumazione sociale è proprio data dalle forme organizzative, e dai corpi intermedi come noi, il sindacato”. La sensazione, come deriva anche dalle proiezioni del sondaggio Tecnè di Carlo Buttaroni, è che la manifestazione possa avere davvero numeri imponenti, oltre un milione di partecipanti, sono le stime di oggi.

Poi Camusso commenta la legge di stabilità: “Non credo porterà un aumento dell’occupazione, per la quale occorrono investimenti e non erogazioni a pioggia per le imprese. Non ritengo che le stime di Padoan possano concretizzarsi, inoltre occorre capire se gli 800 mila nuovi occupati sono posti di lavoro nuovi oppure solamente mobilità da un posto all’altro verso l’abbassamento dei salari. Infine nelle stime del Governo per il 2018 è prevista una disoccupazione all’11,8%. Lo ammettono loro stessi”. Conclude il segretario della Cgil.

Per quanto riguarda invece la parte squisitamente organizzativa i numeri sembrano essere davvero impressionanti. Spiega, nella conferenza stampa di oggi, Nino Baseotto, segretario confederale della Cgil: “Due cortei – che partiranno alle ore 9.30 da piazzale Ostiense e da piazza della Repubblica – attraverseranno la capitale per confluire in piazza San Giovanni dove la manifestazione sarà conclusa dall’intervento del segretario generale. La manifestazione è stata indetta dal sindacato di corso d’Italia a sostegno delle sue proposte per mettere al centro il lavoro, la sua difesa e la sua creazione. In sintesi, infatti, la Cgil propone interventi specifici per creare lavoro attraverso un deciso cambio della politica economica, l’attuazione di investimenti pubblici e privati, l’estensione dei diritti, meno forme contrattuali e più stabilità, l’allargamento universale delle tutele, la diffusione dei contratti di solidarietà”. La mobilitazione intanto vive da giorni nel paese con decine di iniziative sui territori e nei luoghi di lavoro. “A venerdì sera – spiega Baseotto – Nel paese erano già state effettuate oltre 12.000 assemblee nei luoghi di lavoro e 3.500 iniziative sul territorio per discutere e informare sugli obiettivi che la manifestazione del 25 ottobre sosterrà. Ad oggi – continua – sono oltre 2.300 i pullman già pronti, con sette treni straordinari, più vari posti prenotati privatamente. Ci sarà una nave dalla Sardegna e centinaia di persone che viaggeranno in aereo. Questo indica, escludendo il Lazio, che oltre 120.000 persone sono pronte a partire per Roma”. Ci saranno due concentramenti e due cortei – ha concluso – sono state previste e concordate 20 aree parcheggio per lo stazionamento dei pullman. Per quanto riguarda lo svolgimento della manifestazione sul palco, invece, ci sarà la musica dei Modena city ramblers e interventi di delegati, delegate, giovani e precari. E forte sarà l’iniziativa da parte delle associazioni degli studenti medi e universitari, che si stanno organizzando per partecipare in massa. E questo ci fa molto piacere”.

Fulvio Fammoni, presidente dell’Associazione Bruno Trentin, ha introdotto, durante la conferenza, i dati di una ricerca sviluppata in collaborazione con il centro studi Tecnè sulla manifestazione del 25 e sulla percezione delle politiche della Cgil da parte della popolazione italiana. Sul senso politico della manifestazione, ha detto Fammoni, “il disaccordo delle proposte della Cgil non supera mai il 40% dell’intera popolazione italiana. Mentre il 70% ha una posizione positiva sulla manifestazione”. Infine “il 54% delle popolazione italiana ha risposto che concorda con la posizione della Cgil sul lavoro, dato che sale al 75% tra gli iscritti al sindacato”.

 

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