Mafie, verso l’assegnazione dei beni sequestrati a Roma

Mafie, verso l’assegnazione dei beni sequestrati a Roma

“Il vicesindaco e assessore al Patrimonio, Luigi Nieri, ha portato in Giunta, che l’ha approvata all’unanimità, la delibera con cui si predisporrà il bando pubblico per assegnare i beni confiscati che l’amministrazione capitolina intende restituire alla collettività per la realizzazione di attività di carattere sociale, culturale, educativo e sportivo”. Lo ha annunciato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenendo a “Contromafie 2014”, gli Stati generali dell’antimafia organizzati dall’associazione Libera, di Don Luigi Ciotti, all’Auditorium della Conciliazione. Nella delibera in questione, il Campidoglio elenca i 59 beni, dalla Casa del Jazz appartenuta al “tesoriere” della Banda della Magliana Enrico Nicoletti, a decine fra terreni e appartamenti in tutta la città, confiscati alle mafie e attualmente di proprietà comunale. Beni consegnati ai vari Municipi e dipartimenti capitolini, sui quali, prosegue la delibera, “gli uffici del dipartimento Patrimonio hanno provveduto a effettuare una completa ricognizione per verificare la condizione amministrativa e di utilizzazione e l’attuale conduzione”. Un’indagine “finalizzata anche a poter rilevare le situazioni di criticità e programmare, ove nel caso, la migliore utilizzazione dei beni medesimi”. Basandosi sulla ricognizione e su “altri beni trasferiti dall’Agenzia nazionale” competente in materia, per i quali sono in corso i procedimenti di acquisizione, sarà lo stesso dipartimento Patrimonio, Sviluppo e Valorizzazione, di concerto con i Municipi e gli altri dipartimenti, “a procedere attraverso meccanismi di evidenza pubblica all’assegnazione dei beni acquisiti, per i quali non si rilevi l’opportunità di un loro utilizzo a fini istituzionali o di emergenza abitativa”. Una concessione che “sarà a titolo gratuito” per “comunità, anche giovanili, enti, associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali, organizzazioni di volontariato, comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti e associazioni di protezione ambientale”, secondo quanto previsto dall’art. 48 del Decreto legislativo n.159/2011, il Codice delle leggi antimafia. Qualora, invece, “sia onerosa, i proventi verranno reimpiegati esclusivamente per scopi sociali”.

(Fonte: Ufficio Stampa Campidoglio)

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