Lavoro: Merkel, per ora, promuove Renzi

Lavoro: Merkel, per ora, promuove Renzi
Si è conclusa, a Milano, la riunione sul lavoro dell’Unione Europea. Il vertice è stato fortemente voluto dalla Presidenza del semestre italiano nell’Unione. A Milano è arrivato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, malgrado le tensioni romane ed il voto di fiducia sul cosiddetto Jobs Act che non è stato ancora concluso nelle aule parlamentari. Solo nella notte o domani il voto di fiducia sul maxiemendamento. A Milano, comunque, Renzi ha dettato la linea della sua Amministrazione e ieri ha voluto ribadirla davanti a Capi di Sato e di Governo e ministri del lavoro. “Chi vuole cambiare il mondo e ha paura di guardarsi allo specchio – ha detto Renzi – non è credibile: l’Italia sarà credibile nella sua volontà di riforme solo se porterà a casa quelle che ha promesso da trent’anni e messo in cantiere negli ultimi sei mesi.  Il dibattito tra austerity e crescita, così come lo stiamo facendo – ha proseguito il premier – non solo sui giornali ma anche nei corridoi di Bruxelles tra tecnici e funzionari, rischia di uccidere la prima vittima: il buon senso.  Senza crescita non c’è lavoro, senza lavoro non c’è dignità e senza dignità non c’è Europa: tornare a porre l’attenzione sulla crescita significa chiedere all’Europa di tornare ad essere se stessa. Un’azienda che non investe è finita. Un Paese che non cambia è morto. Un’Europa che pensa solo ai vincoli è arida. Se trasformiamo l’Europa in una commissione che fa gli esami e fa le pulci ai Paesi membri, ai governi liberamente eletti, forse stiamo rispettando le regole della burocrazia, ma certo stiamo uccidendo la speranza della politica. Se l’Europa “diventa solo luogo non più di ideali ma di controlli, solo controlli, questo è paradossalmente il più grande regalo che possiamo fare all’antipolitica”.
Ed è proprio su questo punto che alcuni leader europei, tra questi la Merkel e Schultz hanno fatto i complimenti per le accelerazioni compiute nell’ultimo periodo dal nuovo Esecutivo. Schultz ,Presidente del parlamento europeo, ha tessuto le lodi parlando di Governo italiano fantastico. “Sta facendo il massimo per mobilitare gli investimenti e io sostengo il governo italiano in questo. I leader europei devono trovare una strategia per il rilancio dell’occupazione, velocemente. Non può esserci alcun aggiustamento di bilancio – ha continuato ancora Schultz- se non si sostiene la crescita, e che per sostenere la crescita occorre un piano di investimenti pubblici e privati. Spero che siano usati i 6 miliardi disponibili per il fondo dell’occupazione giovanile. Non metteremo a posto i bilanci pubblici senza crescita, pertanto stimolare la crescita attraverso investimenti pubblici e privati è la soluzione. Fare solo tagli non ha senso”. Sulla linea dell’assoluta rigidità, a Milano fa un piccolo passo indiettro la Cancelliera Merkel che alla fine ha dovuto riconoscere che sul fronte dell’occupazione si devono “eliminare le barriere presenti nel mercato del lavoro e l’Italia sta facendo un passo importante con il Jobs Act. L’Italia sta adottando iniziative molto importanti per combattere la disoccupazione” – ha riconosciuto la leder tedesca per poi però precisare sui temi che riguardano gli investimenti Poi la precisazione sul piano d’investimenti europei: “E’ importante investire, ma ancor di più investire bene”.
Luigi P. Sambucini
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