La Juve rallenta e la Roma si porta a -1

La Juve rallenta e la Roma si porta a -1

Juve, che insolita  sofferenza !    La stratosferica Juve, reduce da sei vittorie su sei,  al Mapei Stadium di Reggio Emilia,  viene bloccata dal fanalino di coda Sassuolo e ritorna fra i comuni mortali, mantenendo, comunque,  il primato con il punticino minimo indispensabile,  ma obbligando tutti a qualche riflessione, proprio alla vigilia dell’impegno Champions.  Che l’ultima fermasse la prima, nel pazzo gioco del calcio, ci può anche stare ma, in questo caso,  nessuno, proprio nessuno,  l’aveva previsto.  L’undici bianconero, probabilmente, ha subito alcune influenze negative che non gli hanno consentito di battere un avversario che, dando il massimo, ha rimediato un figurone:  la stanchezza di troppi atleti reduci da impegni con le proprie nazionali, il mancato turnover  e le polemiche scorie dello scontro con la Roma hanno pesato, sotto l’aspetto psicologico, così, della Juve rullo compressore, stavolta,  neppure l’ombra.  Certo, agli uomini di Allegri le possibilità di andare a rete non sono mancate ma, o per grande merito del portiere emiliano Consigli o per imprecisione propria, sono riusciti solo a pareggiare con uno splendido assolo di Pogba il gol rapina di Zaza.  L’esito finale, non solo nel risultato ma soprattutto nel gioco espresso, faticoso nella costruzione e  impreciso nella conclusione, non sarebbe un buon biglietto di presentazione  per l’impegno infrasettimanale di Champions, ad Atena con l’Olympiacos , ma alla Juve gli uomini e, soprattutto, la volontà per riprendere a  vincere non mancano per cui è lecito confidare  in un immediato riscatto.

Roma, una semplice formalità  La partita della Roma, se raffrontata a quella della Juve, è stata l’esatto contrario: è bastato solo un tempo, il primo, per regolare il modesto Chievo con un sonoro 3-0, nonostante la messa a riposo di gente come Gervinho e Iturbe,  per gestire in assoluta tranquillità il resto di un incontro che, alla fine, si è ridotto ad una mera formalità di calendario in attesa di quello impegnativo e importante di martedì sera con il Bayern. Per la Roma, fra le tante note positive, la grande forma di capitan Totti che ha firmato il gol n.237 insieme a Ljajic  e Destro che,  è bene evidenziarlo, sono riserve e questo certifica la validità di un organico superlativo.  Adesso la Roma è chiamata a confermare, più che il suo felice momento, la sua forza anche a livello europeo e, da quanto visto dopo la sciagurata trasferta di Torino,  i presupposti ci sono.

Avanza il Milan, splendidamente.  In terza posizione c’é sempre  la Samp che, a Cagliari,  ha sciupato l’occasione per confermarsi, sprecando un vantaggio di due reti, ma avanza baldanzosamente il Milan vincente a Verona, dove in passato, in più occasioni aveva rimediato figuracce.  La più classica delle autoreti ha spianato la strada ai rossoneri i quali, con due reti di un magnifico Honda,  hanno continuato la marcia verso il terzo posto al quale ambiscono per rientrare nell’Europa che conta. Intanto, con la tripletta di ieri, l’undici di Inzaghi  si è sorprendentemente confermato quello più prolifico del campionato con Honda che ha raggiunto Tevez in vetta alla classifica cannonieri e il merito, oltre che degli uomini, non può che essere del Superpippo  che, anche dalla panchina,  continua a mirare sempre alla porta avversaria.

E Berlusconi, fra le tante amarezze personali e politiche, almeno nel calcio ora gongola…

Inter-Napoli, gioie e dolori per entrambe.   Quasi quasi,  era uno spareggio fra due squadre deludenti, per vedere chi si sarebbe risollevata e, alla fine, si sono divise la posta in palio, uscendone entrambe con qualche rammarico per non aver vinto, il Napoli,  o con la soddisfazione per aver evitato in extremis un’altra battuta d’arresto, l’Inter.  Per un’ora abbondante, da ambo le parti, non s’era visto granché anche se l’Inter era apparsa alquanto migliorata nel gioco e bisognava attendere l’ultima decina di minuti per uno spettacolare 2-2, quando il Napoli, colpiva due volte con Callejon e, in entrambi i casi veniva raggiunto, con  il secondo, in fase di recupero.  Entrambe la squadre, pur denotando alcuni sintomi di miglioramento,  sono ancora in convalescenza e questo pareggio potrebbe costituire un brodino ricostituente, in attesa di più corpose pietanze, per rientrare nei vertici, a ridosso del duo di testa.

Lazio vittoriosa a Firenze.  Fra le sorprese della giornata, la Lazio che, con un secco 2-0,  va a vincere a Firenze, inanellando la terza vittoria consecutiva con ottime note positive (9 gol fatti e due subiti);  forse la compagine di Pioli ha imboccato la strada giusta per puntare alle piazze che contano, come Lotito, da tempo va ripetendo, e, dai prossimi appuntamenti,  si attendono conferme in questo senso.  Delusione Fiorentina:  dopo aver strapazzato l’Inter, prima della sosta,  l’undici di Montella si è svegliato solo nella ripresa ma in maniera inconcludente e a nulla è valsa una sterile supremazia territoriale concretatasi solo con un palo. In zona offensiva, si sente la mancanza di un esperto realizzatore e i rientri di Gomez e Rossi diventano indispensabili per nutrire qualche ambizione.

Le altre    E’ stata una giornata dai risultati altalenanti: alcune squadre hanno finalmente acciuffato i tre punti indispensabili per sopravvivere (Palermo e Atalanta) e risollevarsi dalle sabbie mobili del fondo classifica; altre non sono riuscite a confermarsi , come l’Udinese, nelle alte sfere,  e il Parma rimasto  in ultima posizione con sei sconfitte su sette partite e per Donadoni e c. comincia a farsi dura.

Primo esonero  Intanto si segnala il primo cambio di allenatore: il Chievo esonera Corini per Maran, dopo la sconfitta di Roma;  forse, il presidente veronese Campedelli sperava che la sua squadra facesse un risultato positivo all’Olimpico,  e, dopo aver visto che il Sassuolo aveva bloccato la Juve,  deve essersi proprio arrabbiato con la sua squadra che non era  riuscita a fare altrettanto con la Roma…….

Dante   Columbro  

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