La fine di Mare Nostrum, Triton e le polemiche razziste

La fine di Mare Nostrum, Triton e le polemiche razziste

L’operazione italiana Mare Nostrum, avviata dal governo Letta il 18 ottobre 2013 per la gestione dei flussi migratori nel Mar Mediterraneo è agli sgoccioli, e chiuderà i battenti entro il prossimo 1 novembre, come annunciato dal ministro degli Interni Angelino Alfano: “In accordo con il premier Renzi, in uno dei prossimi Consigli dei ministri ne delibereremo la chiusura. Mare Nostrum ha evitato che il Mediterraneo diventasse un enorme cimitero” Il ministro ha poi precisato come “non ci sarà mai, comunque, la fine delle operazioni di salvataggio in mare da parte dei mezzi italiani”. Per far fronte all’aumento dei flussi migratori, da Frontex era arrivata la promessa di sostenere Mare Nostrum con un’operazione che nelle intenzioni iniziali doveva chiamarsi “Frontex Plus” e che poi, fusa con la stessa Mare Nostrum, ha dato vita a Triton, un’operazione di controllo delle frontiere europee alla quale parteciperanno ben 29 paesi europei, tra cui la stessa Italia, e che metterà la parola fine alle missioni ora attive nel Mediterraneo, come annunciato dal ministro Alfano.  Gil Arias Fernandez, direttore esecutivo di Frontex, ha sottolineato l’indipendenza di Triton da Mare Nostrum, la cui chiusura spetta solo alle decisioni prese dalle autorità italiane: “la gestione e il controllo delle frontiere è una competenza che resta agli stati. Frontex aiuta i paesi membri ma non li sostituisce”.

Si sa che l’operazione Triton verrà finanziata dall’Unione europea con 2,9 milioni di euro al mese per il 2014 (cifra inferiore a quella che era destinata per Mare Nostrum) e prevede il controllo delle acque internazionali fino a 30 chilometri dalle coste italiane, senza quindi impegnarsi sulle coste da dove partono gli immigrati. Lo scopo di Triton, infatti, “è quello di salvare le vite umane e controllare le frontiere – ha spiegato il direttore di Frontex. Noi non facciamo ricerca e soccorso, anche se spesso una missione di controllo dei confini diventa di ricerca e soccorso”. Ad oggi, nel 2014 sono circa 207mila i migranti entrati illegalmente nel territorio dell’UE, quasi il doppio rispetto a quelli del 2013, quando furono 107mila. Il bilancio di Mare Nostrum è più che positivo: 100mila sono i migranti assistiti, mentre 500 gli scafisti arrestati. Purtroppo, il bilancio conta anche 3mila tra morti e dispersi.

Le reazioni sulla chiusura di Mare Nostrum mostrano delusione soprattutto da parte di molte organizzazioni. Manu Moncada, coordinatore delle operazioni di Medici senza Frontiere in Italia, ha mostrato delusione per la decisione: “In un momento di disperazione, in cui le persone cercano sempre di più di fuggire dalle guerre in Libia, Siria e Iraq, siamo scioccati nel sentire che Mare Nostrum chiuderà e che il soccorso nel Mediterraneo ora avrà una finalità limitata”. Complementare il commento di Save the Children: “L’operazione ha consentito di salvare decine di migliaia di persone, tra cui moltissimi bambini. Lo sforzo in questa direzione, semmai, dovrebbe essere rafforzato”. E ancora, Amnesty International: “Questa decisione pone a rischio migliaia di vite umane che tentano di raggiungere l’Europa”.

Nel frattempo, sul fronte italiano, la questione dell’immigrazione continua a essere dibattuta, soprattutto per i nuovi scenari creati dalle guerre e dall’epidemia dell’Ebola. Grillo, dal suo blog, fa sapere che negli ultimi mesi qualcosa è cambiato sul tema dell’immigrazione: “l’ISIS sta producendo flussi immigratori insostenibili, negli ultimi mesi sono arrivati in 100mila e l’Ebola sta penetrando in Europa, è solo questione di tempo perché in Italia ci siano i primi casi”. L’ex comico propone questi rimedi: “Chi entra in Italia con i barconi è un perfetto sconosciuto: deve essere identificato immediatamente, i profughi vanno accolti, i cosiddetti clandestini rispediti da dove vengono. Chi entra in Italia deve essere sottoposto a una visita medica obbligatoria all’ingresso per tutelare la sua salute e quella degli italiani”. Grillo critica anche il Trattato di Dublino, che a suo giudizio andrebbe immediatamente disdetto: “Cosa dice il Trattato? Il profugo che arriva in un paese non può più uscirne per essere accolto altrove. Chi arriva in Italia dalla Siria, per esempio, non può andare in un altro paese dell’UE. Chi arriva qui deve avere il diritto di muoversi liberamente nell’UE”. Parole veramente al limite che fanno paurosamente eco alla manifestazione di sabato scorso – Stop Invasioni – indetta dalla Lega Nord in Piazza Duomo a Milano, per dire basta “all’invasione di territorio che paghiamo noi. Sospendiamo subito Mare Nostrum: ha provocato migliaia di morti e ha portato 130mila clandestini che manteniamo in alberghi a 3 stelle”. Personaggi noti, del calibro di Dario Fo si sono schierati contro la manifestazione, ricordando che “chi ama la libertà odia il razzismo”. E questo è razzismo puro e conclamato. Su questa strana vicinanza di opinioni tra Lega Nord e Movimento 5 Stelle, si è espresso Gad Lerner con decisione: “Grillo che insegue Salvini nella corsa a chi è più becero, con lo stanco revival dell’espulsione dei clandestini e dell’allarme malattie, è solo la testimonianza che l’Italia di destra si rigenera inesorabilmente. Ignorante e incivile, vecchia e rancorosa come gli uomini forti che a turno ne menano la danza”.

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