La bandiera nera dell’Isis sventola a San Pietro

La bandiera nera dell’Isis sventola a San Pietro

Sale la tensione in Medio Oriente. Secondo il sito di al Arabiya, l’emittente televisiva degli Emirati Arabi, circa 10 mila soldati dell’Is sarebbero alle porte di Bagdad, pronti a sferrare un attacco alla capitale irachena. Nel frattempo, proseguono gli scontri a Kobane, al confine tra Siria e Turchia, tra le forze curde e i jihadisti del Califfato. “È una tragedia quello che sta accadendo, ma la questione va affrontata nel complesso della strategia della coalizione”, ha detto il segretario di Stato americano, John Kerry. “Sconfiggere l’Is – ha aggiunto – richiederà tempo”. D’altra parte, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha invitato “tutte le parti a impegnarsi per evitare un massacro di civili a Kobane”. “Ribadisco la mia profonda preoccupazione per la situazione dentro e intorno la città: migliaia di vite sono a rischio per gli attacchi Isis”, ha detto al Cairo a margine della conferenza dei donatori per Gaza. Prende posizione anche il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu: “La Turchia non può dare armi e né consentire il ritorno (a Kobane) dei civili (curdi) che chiedono di andare a combattere con gruppi terroristi”, perché “sarebbe un crimine”, ha detto. Tuttavia, il governo di Ankara ha firmato un accordo con gli americani per addestrare 4mila combattenti dell’opposizione siriana. Inoltre, per lo svolgimento delle operazioni militari della coalizione anti-Is, la Turchia ha messo a disposizione alcune delle sue basi, compreso un impianto chiave a 100 miglia dal confine siriano.

Infine, tramite la rivista online Dabiq, specchio dell’ideologia jihadista, è stata diffusa l’immagine della bandiera nera che sventola su San Pietro, rappresentante la lotta contro “Roma” e i romani, cioè i crociati occidentali.

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