“La ballata delle acciughe” esordio letterario di Dario Vergassola

“La ballata delle acciughe” esordio letterario di Dario Vergassola

“Spazio 5”, galleria d’arte romana aperta ad incontri culturali, diretta dal giornalista e fotoreporter Maurizio Riccardi (in Via crescenzia 99/d), è stata trasformata per una sera, con tavolino e sedie di plastica gialle e ombrello da sole, in un angolo di bar, precisamente del bar “Pavone” di La Spezia, per la presentazione del romanzo dell’attore e conduttore televisivo Dario Vergassola “La ballata delle acciughe” (edito da Mondadori) intervistato dallo scrittore e giornalista Roberto Ippolito.

Il bar Pavone, nel quartiere periferico di Rebocco della città ligure, è l’ambiente scelto da Vergassola per raccontare la vita di alcuni personaggi rappresentativi delle condizioni di vita del nostro tempo. I protagonisti dell’esordio letterario di Vergassola, come ha spiegato lui stesso, “nulla hanno da invidiare a quelli del bar di ‘Guerre stellari’. Sono personaggi che l’accentuazione della caratterizzazione può far sembrare assurdi, ridicoli, ma che riflettono tutti i pregi e i vizi dell’umanità”. A cominciare dal protagonista, l’impiegato statale Gino, sposato con due figli, che compie un singolare “pellegrinaggio” a Woodstock, per passare al saccente Gigi il barista, detto Gikipidia, ai due cassaintegrati Lucio e Albè, perennemente impegnati in una partita a biliardo, a Giulianone che, raccontando il suo rapimento da parte degli Ufo, ha spiegato Vergassola, “ci suggerisce che, attraverso il suo viaggio immaginario, la felicità si può trovare anche nella routine di una vita che a prima vista sembra mediocre”.

Questo romanzo di Vergassola, ha osservato Roberto Ippolito, “fa divertire ma anche riflettere. Il bar è da sempre un luogo d’osservazione privilegiato per Dario che ne descrive i frequentatori caratterizzandoli di una particolare sensibilità e di molto candore.  ‘La ballata delle acciughe’ è realtà perché i suoi personaggi sono autentici e, al tempo stesso, surreali,  perché la delicatezza del racconto fa risultare possibili le situazioni non possibili, a cominciare dai commenti molto sensati da parte delle acciughe che scandiscono il libro”. Acciughe che, a sorpresa, Vergassola si è visto servire a conclusione della serata. Del resto nel suo bar accade di tutto. (Nella foto di Maurizio Riccardi, da sinistra, Dario Vergassola e Roberto Ippolito).

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