Isis, a Kobane 662 morti dall’inizio dell’offensiva

Isis, a Kobane 662 morti dall’inizio dell’offensiva

Da quando le milizie dello stato islamico sono entrate nella cittadina di Kobane, al confine con la Turchia, sono rimaste uccise 662 persone tra civili e soldati, senza contare le vittime dei raid aerei. A sostenerlo è l’Osservatorio siriano per i diritti umani, che fa un primo bilancio del delicato conflitto che prosegue anche in queste ore al confine tra Turchia e Siria. Delle 662 persone, 374 appartenevano alle fila dello Stato Islamico e 258 erano miliziani delle Unità di protezione del popolo Curdo. E mentre proseguono i combattimenti a Kobane, ieri si è riunito al Quirinale il Consiglio Supremo di Difesa. Al vertice hanno partecipato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ed il ministro degli Esteri Federica Mogherini. “E’ indispensabile dare continuità e sbocchi risolutivi a questi sforzi. La pressione militare dell’ISIS in Siria e in Iraq implica rischi rilevanti per l’Europa e per l’Italia, anche per la forza attrattiva che il movimento sembra poter esercitare su altre formazioni jihadiste e dell’estremismo islamico in aree non contigue ai territori controllati” si legge in una nota diffusa dal Quirinale a riunione terminata. “La minaccia costituita dai cosiddetti foreign fighters rende evidente l’esigenza di uno sforzo integrato e senza soluzione di continuità, sia sul fronte informativo sia su quello esecutivo, da parte dei dispositivi di sicurezza esterna e interna nazionali e internazionali” conclude la nota.

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