In migliaia con Libera: conclusi a Roma gli Stati generali dell’Antimafia

In migliaia con Libera: conclusi a Roma gli Stati generali dell’Antimafia

“Per guardare oltre insieme”. Campeggiava questo slogan sul maxischermo di Contromafie, agli Stati generali dell’Antimafia a Roma, la tre giorni promossa da Libera. In quello slogan c’è il senso del tutto. E, in effetti, sono anni che don Luigi Ciotti insiste su un concetto che ha rilanciato anche in questo grande evento: “Noi, dobbiamo essere Noi, perché solo con il Noi si vince. Invece ci sono soggetti che pronunciano il Noi ma nella testa hanno soltanto il loro Io. Ma Noi siamo qui per riaffermare il concetto del Noi, dello stare insieme, del fare le cose insieme, perché soltanto insieme possiamo cambiare il Paese, combattere le mafie e la corruzione, impegnarsi per la giustizia sociale”.

Parole chiare quelle di don Luigi, che parla e arriva al cuore delle migliaia di persone presenti a Contromafie, sia nelle sedute plenarie di apertura e di chiusura della manifestazione, ma anche nei 30 seminari tematici che hanno visto, a rotazione, il coinvolgimento di oltre 1.500 persone, come ha ricordato il direttore di Libera, Enrico Fontana, che ha coordinato, assieme ad Elisa Marincola, gli interventi. Nella prima giornata, ha parlato anche Roberto Saviano.

E’ andata in scena a Roma l’Antimafia del fare, niente parole superflue, niente passerelle, ma fatti, come Libera ha dimostrato di saper fare negli anni: “Vent’anni per la precisione –ha ricordato don Ciotti- ma sono cinquant’anni che si sviluppa l’attività del gruppo Abele, da cui tutto ha avuto origine”.

Un’attività che, tra l’altro, ha fatto compiere un salto di qualità alla lotta alle mafie perché, oltre all’attività repressiva condotta da magistratura e forze dell’ordine, si deve a Libera se ci sono state tantissime azioni per aggredire i patrimoni delle mafie, con la confisca dei beni, poi assegnati a Libera a fini sociali e culturali. C’è ancora tanto da fare in tal senso, e sarà fatto, ma dal 1996 ad oggi, le mafie hanno subito colpi durissimi in quanto a sequestro e confisca dei beni. Duri colpi sono stati inferti a ‘ndrangheta, cosa nostra e camorra sia nelle regioni del Sud, sia al Centro e al Nord del Paese, dove le mafie si sono auto esportate e insediate in città e in località dove, fino a qualche anno fa, veniva addirittura sottovalutata o negata la presenza mafiosa. “Le mafie uccidono meno rispetto ad anni fa – ha detto don Ciotti –ma stanno uccidendo la speranza”. Frase richiamata da Gian Carlo Caselli, nel manifestare la solidarietà a don Luigi per le recenti minacce ricevute.

Ad affollare l’Auditorium di via della Conciliazione tantissimi militanti di Libera, studenti, esponenti delle cooperative che gestiscono i beni confiscati, oltre alle numerosissime autorità intervenute. Come nelle migliori tradizioni, anche in questa terza edizione degli Stati generali, si può dire che c’erano proprio tutti, ma tutti: Piero Grasso, Presidente del Senato; Laura Boldrini, Presidente della Camera; Rosy Bindi, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia; il Ministro della Giustizia Andrea Orlando; Monsignore Nunzio Galantino, segretario della Conferenza Episcopale Italiana; Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio; Ignazio Marino, Sindaco di Roma Capitale; Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia; Giuseppe Pignatone, Capo della Procura di Roma e tanti tanti altri, da Giancarlo Caselli a Nando Dalla Chiesa, ad Angela Napoli, già Vice-Presidente della Commissione Antimafia e oggi consulente a titolo gratuito della stessa Commissione.

Ma la partecipazione massiccia è stata del popolo dell’Antimafia migliore, dell’Antimafia che non si rassegna e che combatterà fino alla sconfitta definitiva delle mafie avendo chiaro quel “Noi che vince” di cui parla don Ciotti, che, nella sua azione costante alla guida di Libera, ha il sostegno di Papa Francesco e del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Da anni, Libera promuove il 21 marzo, primo giorno di primavera, la Giornata della memoria e dell’impegno. La proposta è di istituzionalizzare questa giornata. Quest’anno la manifestazione si è tenuta a Latina, il prossimo anno tutti a Bologna. Al termine dell’ultima giornata, è stato approvato il Manifesto (allegato) “Per andare oltre insieme. Basta mafie e corruzione. Ora!” che costituisce la base programmatica per i prossimi anni.

Orfeo Notaristefano

LE NOSTRE DIECI PROPOSTE/I NOSTRI DIECI IMPEGNI
PER DIRE BASTA ALLE MAFIE E ALLA CORRUZIONE

RESTITUIRE PIENA DIGNITÀ A TUTTI, CON L’INTRODUZIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA

perché i diritti siano esigibili veramente, non ci siano spazi per l’intermediazione di mafie e corruzione e perché vogliamo rendere illegale la povertà

VALORIZZARE IL RIUTILIZZO SOCIALE DEI BENI CONFISCATI ALLE MAFIE E ALLA CORRUZIONE COME STRUMENTI PER LA CREAZIONE DI UN NUOVO WELFARE

recuperando il prodotto economico di traffici come quello delle droghe e degli esseri umani, affrancando le vittime dalla schiavitù personale e materiale, offrendo dignità a quanti nelle carceri devono affrontare percorsi di riabilitazione e reinserimento nella società come previsto dalla Costituzione

GARANTIRE LA FORMAZIONE CONTINUA DEL CITTADINO, PER RENDERLO PARTE ATTIVA DELLA BATTAGLIA CONTRO IL CRIMINE E IL MALAFFARE

rilanciando la centralità della scuola e dell’università pubblica e promuovendo, dal mondo dello sport che vogliamo libero dal doping a quello delle professioni, una nuova cultura della cittadinanza, attiva, corresponsabile e a tempo pieno

DIFENDERE IL RUOLO DELL’INFORMAZIONE COME GARANTE DELLA DEMOCRAZIA, CON IL RILANCIO DEL SERVIZIO PUBBLICO, LA TUTELA DEI GIORNALISTI ESPOSTI A QUERELE E MINACCE, IL SOSTEGNO A PRODUZIONI DI QUALITA’

assicurando la libertà di vecchi e nuovi media, promuovendo le letture e le fonti documentate, perché siano vinti gli stereotipi dei fenomeni criminali e sia valorizzato il valore di quanti mettono al servizio del cittadino le capacità artistiche e le diverse espressioni della comunicazione

ROMPERE I LEGAMI TRA MAFIA E POLITICA, ASSICURARE TRASPARENZA AI PROCEDIMENTI PUBBLICI, CON L’APPROVAZIONE DI UNA LEGGE ANTICORRUZIONE, CHE DAVVERO RECEPISCA LE DIRETTIVE EUROPEE

rafforzando le buone prassi degli amministratori pubblici, come la Carta di Pisa 2014, estendendo a scuole e università la mobilitazione di “Riparte il futuro” e rinnovando l’impegno per il contrasto alle pratiche distorte che nascono all’ombra del sistema bancario e finanziario

AGGIORNARE GLI STRUMENTI DI CONTRASTO ALLE MAFIE, ESTENDENDO I MEZZI D’INDAGINE già SPERIMENTATI AI REATI DI CORRUZIONE E ALLA Più GRAVE CRIMINALITà D’IMPRESA

recependo le proposte per un migliore funzionamento delle Direzioni distrettuali antimafia e della Direzione investigativa antimafia e garantendo alla magistratura e alle forze dell’ordine tutte le risorse necessarie

ISTITUIRE IL 21 MARZO COME GIORNATA NAZIONALE DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME INNOCENTI DELLE MAFIE

assicurando che i familiari, nei processi alla ricerca di verità e giustizia, siano accompagnati da una tutela legale e da una solidarietà reale e che la stessa ricerca sia resa possibile da un pieno accesso alle fonti, a cominciare dalla desecretazione di tutti gli atti pubblici per dare una risposta alle tante domande di verità e giustizia su omicidi, stragi e misteri del nostro Paese ancora senza risposta

RESTITUIRE ALLA COLLETTIVITÀ TUTTI I BENI CONFISCATI AI MAFIOSI MA ANCHE AI CORROTTI CON UNA REALE CAPACITÀ D’AZIONE DELL’AGENZIA NAZIONALE PER I BENI SEQUESTRATI E CONFISCATI

rafforzando il percorso della direttiva europea approvata recentemente e avviando una stagione di tutela dei lavoratori e di tutoraggio da parte del sistema imprenditoriale sano delle aziende sottratte al controllo delle cosche

CONTRASTARE L’ECONOMIA ILLEGALE CHE CONDIZIONA LO SVILUPPO DI INTERI TERRITORI E COMUNITÀ

svelando il ruolo delle lobbies e delle pratiche illecite che condizionano la leale concorrenza, colpendo in profondità su scala nazionale, europea e globale il fenomeno del riciclaggio, irrobustendo le reti territoriali e le associazioni che si oppongono a racket ed usura, contrastando la diffusione del gioco d’azzardo

INTRODURRE I REATI CONTRO L’AMBIENTE NEL CODICE PENALE

tutelando il patrimonio naturale del nostro paese e la salute dei cittadini e avviando una vera stagione per il risanamento ambientale di tutti i territori messi a repentaglio dai traffici sporchi dell’ecomafia

DI QUESTI IMPEGNI CHE ASSUMIAMO OGGI SIAMO TUTTI CHIAMATI AD ESSERE TESTIMONI, CON LO STESSO CORAGGIO, LA STESSA COERENZA, LA STESSA CORRESPONSABILITà DI CHI, DA TESTIMONE DI GIUSTIZIA, DENUNCIA MAFIOSI, ESTORSORI E CORROTTI; DI CHI VUOLE ROMPERE OGNI LEGAME CON L’OPPRESSIONE CRIMINALE; DI CHI, AVENDO PERSO I PROPRI CARI, VITTIME INNOCENTI DI MAFIE, TERRORISMO E STRAGI, CI INSEGNA QUANTO SIA PREZIOSA LA LIBERTA’.

DOBBIAMO FARLO ORA

DOBBIAMO FARLO INSIEME

PERCHE’ IL TEMPO DEL CAMBIAMENTO E’ ADESSO!

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