Giustizia, Italia da cartellino rosso

Giustizia, Italia da cartellino rosso

L’Italia è il Paese, tra quelli aderenti al Consiglio d’Europa, in cui occorre più tempo per ottenere un giudizio in primo grado per bancarotta, 2.648 giorni, e per una causa di divorzio, 770 giorni. Sono questi i numeri diffusi ieri mattina grazie al quinto Rapporto della Commissione per l’efficienza in materia di giustizia del Consiglio d’Europa. Nello stesso  Rapporto si fa notare che a fine 2012 l’Italia era il Paese con più processi penali pendenti, 1.454.452, il secondo dopo la Germania, per numero di cause civili. Inoltre, va detto che l’Italia si posizionava, sempre nel 2012, all’undicesimo posto per la spesa pro capite destinata all’amministrazione giudiziaria, in particolare, Tribunali e Procure. La commissione del Cde trova la situazione dell’Italia “preoccupante sul fronte del penale”, e ritiene che “il forte miglioramento registrato tra il 2006 e 2012 nella riduzione dell’arretrato nel civile possa essere spiegato da una diminuzione dei nuovi ricorsi, dovuta all’introduzione di una tassa per iniziare determinati processi civili, piuttosto che da un aumento dei processi terminati”. Come dire, se vuoi giustizia paghi, in alternativa esiste solo la rinuncia.

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