Genova, Renzi su Facebook: “In arrivo 2 miliardi non spesi” Contestato sindaco Doria

Genova, Renzi su Facebook: “In arrivo 2 miliardi non spesi” Contestato sindaco Doria

Il sindaco di Genova, Marco Doria, è stato duramente contestato dai commercianti di Genova nel corso del suo sopralluogo nelle zone alluvionate del centro storico.  Gli abitanti chiedono a gran voce le sue dimissioni a causa dell’allarme relativo al peggioramento delle condizioni meteo arrivato troppo tardi. “Le dimissioni? – ha detto poi il primo cittadino – posso anche pensarci e se fossi sicuro che le mie dimissioni accelerassero le procedure per gli interventi lo farei anche subito”. Quindi ha spiegato che il comune sospenderà i termini per il pagamento di Tasi, Imu e Tari per tutti coloro che certificheranno di essere stati danneggiati dall’alluvione. Al governo invece chiede l’avvio di “procedure necessarie per evitare che chi ha riportato danni ingenti sia chiamato a pagare tasse che non è in grado oggi di pagare”. Nel frattempo, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato che il governo utilizzerà due miliardi di euro che ancora non sono stati spesi a causa di ritardi burocratici. Dopo un lungo silenzio, criticato da più parti, il premier ha spiegato in un post pubblicato su Facebook il suo pensiero: “Adesso tutti a strapparsi le vesti, tutti a indossare la faccia contrita d’ordinanza. Ma diciamoci la verità: del dissesto bisogna occuparsi quando non ne parla nessuno, non quando ci sono i titoloni in prima pagina che tra poche ore saranno già dimenticati” scrive Renzi. “I ragazzi che sorridono spazzando via il fango di Genova sono bellissimi e ci dimostrano che c’è una generazione di giovani che non è come viene raccontata in modo superficiale e banale. Ma non bastano”. Secondo il presidente del Consiglio “C’è bisogno di sbloccare i cantieri, come abbiamo iniziato a fare con l’unità di missione. Di superare la logica dei ricorsi e controricorsi che rendono gli appalti più utili agli avvocati che non ai cittadini, come abbiamo previsto con il disegno di legge delega sulla Pubblica amministrazione. Di coordinare la protezione civile con un maggior ruolo del livello centrale come prevede la riforma costituzionale del titolo V. Si chiamano Sbloccaitalia, riforma della P.A., riforma costituzionale, riforma della giustizia, cantieri dell’unità di missione le priorità per l’Italia che vogliamo” ha spiegato il premier. “Non manca e non mancherà il sostegno del Governo e penso innanzitutto a quei commercianti che hanno preso il mutuo per pagare i danni del 2011 e sono di nuovo da capo. Ci saranno forme di ristoro anche per i privati, è giusto e doveroso e urgente. Non voglio che si arrendano, noi stiamo concretamente dalla loro parte. E non semplicemente con le pacche sulle spalle. Ma se vogliamo essere seri – conclude- l’unica soluzione è spendere nei prossimi mesi i due miliardi non spesi per i ritardi burocratici. E cambiare finalmente le cose: portare a termine le riforme che noi abbiamo proposto e contro cui altri stanno facendo ostruzionismo in parlamento. Basta scaricabarile: è il tempo del coraggio e nessuno può tirarsi indietro”.
Intanto la Protezione Civile ha confermato il massimo grado dell’allerta meteo che durerà fino alle 24 di domani per le zone di Savona, Genova, La Spezia e i rispettivi entroterra.

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