Fisac Cgil, Megale: ok stress test, ora subito il rinnovo del contratto

Fisac Cgil, Megale: ok stress test, ora subito il rinnovo del contratto

“Come indicato anche da Bankitalia, il nostro sistema bancario supera la prova degli stress test, confermando la sua solidità, e questo è un fatto positivo. A maggior ragione se si considera il ruolo importantissimo, fatto di professionalità e competenza e di attenzione ai clienti, svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore. Ora si torni a fare banca al servizio del paese, rilanciando gli investimenti e riducendo gli emolumenti dei top manager, rinnovando senza più alibi il contratto nazionale nei tempi previsti”. È quanto afferma il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale.

“L’esito degli stress test – prosegue – arriva nel pieno di una crisi durissima e con diversi governi passati che, a differenza di altri paesi, non hanno fatto alcuna politica per il settore. È in questo contesto che vanno letti i brillanti risultati di alcuni gruppi, come Unicredit e IntesaSanPaolo, e la bocciatura di Mps e Carige”.

Per questi ultimi due, osserva il leader della categoria dei lavoratori del credito della Cgil, “per i quali i lavoratori stanno pagando prezzi altissimi in termini di occupazione, è indispensabile che già da domani vengano convocati incontri con i coordinamenti sindacali, per indicare che cosa si intenda fare, avendo chiaro che i lavoratori hanno già dato”, conclude Megale. Nel frattempo, il day after in Borsa per le banche quotate vede una raffica di sospensioni al ribasso. Male Mps (-18,1%), Mediobanca (-3,35%), Ubi Banca (-3,25%), e Bper (-4%), Intesa Sanpaolo (-2%) e UniCredit (-1,36%). Al momento il Ftse Mib perde il 2,27% a 19.052 punti. Mps e Carige  sono entrati in contrattazione e poi sospesi immediatamente al ribasso.

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