F1, tragedia Bianchi, è arrivato il luminare Saillant

F1, tragedia Bianchi, è arrivato il luminare Saillant

È passata anche la seconda notte al Mie Hospital di Yokkaichi per Jules Bianchi, il pilota della Marussia vittima di un incidente terribile domenica scorsa nel Gp di Sukuza, e le sue condizioni continuano a essere critiche, ma stabili. Non sono trapelate nuove notizie sul suo stato di salute, anche se dall’Europa sono atterrati alle ore 14 (7 in Italia) il chirugo Gerard Saillant, fondatore dell’Istituto del Cervello e del Midollo spinale, voluto dalla famiglia del pilota per un consulto, e il manager di Bianchi, Nicolas Todt. Nel frattempo, la Fia ha avviato una sua indagine e Jean Todt, presidente della federazione internazionale, ha chiesto a Charlie Whiting, direttore di gara, una relazione su quanto accaduto nelle fasi finali del Gp di Suzuka, per fare chiarezza prima del prossimo Gp di Russia. Molto dispiaciuto anche il presidente uscente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, che ha rivelato di aver pensato proprio a Bianchi, giovane emerso dalla Ferrari Drivers Academy, per la terza guida del cavallino nell’eventualità di dover schierare tre monoposto a partire dalla prossima stagione. “Tragedie come queste devono far riflettere – ha dichiarato Montezemolo – l’importante è capire cosa non ha funzionato affinché non ricapiti più”. Anche Marco Mattiacci, cui è affidata la Direzione della Gestione Sportiva in casa Ferrari, si è recato al Mie Hospital per una visita a Jules Bianchi.

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