Expo 2015, arresti e sospetti

Expo 2015, arresti e sospetti

L’ex responsabile del Padiglione Italia di Expo, Antonio Acerbo è finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta dei pm di Milano Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio. Insieme a lui arresti anche per l’imprenditore Domenico Maltauro, e ad Andrea Castellotti.
 Una trentina di giorni fa ad Acerbo era stata recapitata una informazione di garanzia, per corruzione e turbativa d’asta. Tutto si svolge a Milano all’interno dell’evento e dei cantieri di Expo 2015 e per gli appalti delle cosiddette ‘vie d’acqua’. Guardia di Finanza ed autorità inquirente avevano sospettato su alcune procedure tra il 2012 e il 2013, in particolare consulenze sospette di riciclaggio. Acerbo, che si era già dimesso dalla carica di sub-commissario all’Expo e responsabile del Padiglione Italia, è personaggio di spicco per questo ramo d’inchiesta. Ad Antonio Acerbo circa un mese fa era stata notificata un’informazione di garanzia con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta, reati, secondo l’accusa, commessi a Milano tra il 2012 e il luglio del 2013 in relazione all’appalto per le vie d’acqua.

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