Ebola, secondo contagio in Texas

Ebola, secondo contagio in Texas

Un secondo operatore sanitario è rimasto contagiato in Texas, dopo essere entrato in contatto con il paziente zero Thomas Duncan morto l’8 ottobre, ed è stato immediatamente isolato. Decine sono le persone messe in quarantena preventivamente. Il secondo caso di contagio negli Usa, dopo quello dell’altra infermiera risultata positiva, è destinato a far polemica, soprattutto perché le infermiere del Presbyterian Hospital di Dallas si erano già lamentate con le autorità sanitarie, in quanto avrebbero dovuto agire sul paziente zero senza disporre di un preciso protocollo e di una preparazione adeguata. Quando Thomas Duncan, di ritorno dalla Liberia, è stato ricoverato a causa dei gravi sintomi, le infermiere non avrebbero ricevuto indicazioni adeguate su cosa fare della sua biancheria e di altri teli sporchi, pericolosi per il contagio. D’altra parte, invece, dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta si parla di “violazione dei protocolli vigenti”. Nel frattempo, oggi andrà in scena una riunione internazionale tra Obama, Renzi, Cameron, Hollande e Merkel per affrontare l’emergenza ebola e altre questioni legate agli jihadisti e all’Ucraina, mentre Matteo Renzi ha convocato un vertice per le misure preventive da adottare contro la questione ormai internazionale dell’ebola cui parteciperanno il Ministro degli Interni Angelino Alfano e il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Onu, i morti per ebola sono ormai 4.447 e il tasso di mortalità si aggira intorno al 70%.

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