Ebola: morto il primo contagiato a Dallas

Ebola: morto il primo contagiato a Dallas

Il 42enne cittadino liberiano Thomas Eric Duncan, il paziente zero, il primo cui è stato diagnosticato il virus negli Usa, è morto nell’ospedale di Dallas dove era ricoverato in isolamento dal 28 settembre scorso. L’uomo aveva contratto l’ebola a Monrovia, capitale della Liberia, aiutando la figlia di una coppia di amici a recarsi in ospedale, ed era rientrato negli Usa quando ancora non avvertiva alcun sintomo. Gli altri quattro membri della sua famiglia sono ancora tenuti in isolamento, mentre cresce l’apprensione per un’altra persona, che ha riferito di aver avuto contatti con Duncan, e mostrerebbe i sintomi tipici del contagio. Si mantiene alta la preoccupazione anche per Ashoka Mupko, il cameraman della Nbc contagiato in Liberia, ora in isolamento al Nebraska Medical Center. L’uomo riceverà nelle prossime ore una trasfusione di sangue donato dal medico Kent Brantly, guarito dove aver contratto il virus in Liberia. I medici sostengono che queste trasfusioni possano aiutare i malati, perché il sangue delle persone guarite conterrebbe gli anticorpi necessari a combattere il virus.

Dalla Spagna, invece, giunge la notizia che l’infermiera positiva all’ebola potrebbe aver contratto il virus per un errore mentre si sfilava la tuta, sfregandosi il viso con un guanto dopo le cure portate al missionario morto a causa proprio dell’ebola, Manuel Garcia Viejo. Si stanno comunque ancora vagliando tutte le possibilità che potrebbero aver causato il contagio dell’infermiera, e si spera di poter avere presto i risultati dell’indagine. Il marito della donna, anch’egli in quarantena, ha dichiarato di sentirsi bene, mentre è stato soppresso Excalibur, il cane della coppia.

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