Desideri (ConfimpreseItalia): “Brutto segnale il calo della domanda di prestiti delle Pmi”

Desideri (ConfimpreseItalia): “Brutto segnale il calo della domanda di prestiti delle Pmi”
“È un brutto segnale quello che arriva dall’indagine di Bankitalia sulle richieste di finanziamento da parte delle imprese. Nel terzo trimestre di quest’anno (lo studio s’è chiuso il 9 ottobre scorso), le domande hanno mostrato una flessione. Se, nel corso di questa crisi economico-finanziaria, le Pmi non chiedono più denaro alle banche per investire e continuare a produrre, significa che stanno chiudendo, con tutto ciò che ne consegue. Questo dato, purtroppo, fa il paio con i 10mila fallimenti registrati da settembre 2013 a settembre 2014 (il 19 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente)”. Lo ha dichiarato in una nota Fabio Desideri, responsabile per l’internazionalizzazione di Confimprese Italia.
“Torno a ripetere che il Paese deve sì aiutare la grande industria, se poi lo facesse sulla base di un Piano sarebbe meglio, ma, contemporaneamente – urgentissimamente – è necessaria una strategia innovativa e di ampio respiro per le Micro, Piccole e Medie Imprese. Il taglio dell’Irap serve a poco, se poi non vengono create opportunità di lavoro, come è stato fatto negli ultimi due anni sia negli Stati Uniti sia in Spagna, solo per fare due esempi. Attenzione: perché le Pmi rappresentano il 90 per cento dell’economia italiana e, se muoiono, crolla l’impalcatura che, fra mille sacrifici, sostiene ancora questo Paese. Qualcuno deve pur dirlo”, ha concluso Desideri.
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