Crisi delle Università, studenti pronti alla mobilitazione

Crisi delle Università, studenti pronti alla mobilitazione

Gli studenti sono pronti alla mobilitazione dopo essere venuti a conoscenza della volontà del Governo di reinserire all’interno del Patto di Stabilità circa 150 milioni di euro. La discussione è stata recentemente approvata nella VII Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione della Camera dei Deputati. “È ormai evidente a tutto il Paese – dichiara Alberto Campailla, Portavoce nazionale di LINK Coordinamento Universitario – Il Governo presieduto da Matteo Renzi ed il Ministero retto da Stefania Giannini stanno compiendo dei passi indietro storici sul tema del Diritto allo Studio, e quello del reinserimento all’interno del Patto di Stabilità Interno di ben 150 milioni di euro si configura come un vero e proprio insulto alle migliaia di studentesse e studenti che sperano di poter proseguire gli studi grazie all’esercizio di un loro diritto”.

Non solo il Ministero continua a rimandare l’inizio della discussione sulla ridefinizione dei Livelli Essenziali per le Prestazioni del Diritto allo Studio, provvedimento atteso da oltre 10 anni, ma anzi si profilano riduzioni al comparto universitario che di certo aggravaranno pesantemente il calo di immatricolazioni nelle nostre università.

“Dove sono finite le promesse sbandierate in estate a tutta l’Europa dal Presidente del Consiglio – conclude Alberto Campailla di LINK – in relazione ad un alleggerimento del Patto di Stabilità? Dov’è finitia la retorica sulla necessità di investire sui giovani di questo Paese?
Ora è tutte chiaro, per il Governo Renzi il Diritto allo Studio si configura come una voce da assoggettare alle politiche di austerity, senza che nessuno si interessi del futuro di quanti non percepiranno la loro borsa di studio.
Tutte le forze politiche hanno il dovere di affossare la discussione sull’inserimento dei 150 milioni destinati al Diritto allo Studio nella VII Commissione Parlamentare permanente sull’Istruzione.
Lanciano un chiaro avvertimento al Governo: se questa norma non dovesse essere ritirata nella conversione del c.d. “Decreto Sblocca Italia” gli studenti saranno pronti a lanciare una mobilitazione nazionale contro a partire prossimo 10 ottobre.”

(Fonte: Link Coordinamento Universitario)

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