Cancro, importante convegno al Policlinico Umberto I: sempre più alto il rischio per la terza età

Cancro, importante convegno al Policlinico Umberto I: sempre più alto il rischio per la terza età

Importante convegno al Policlinico Umberto I di Roma dedicato ai pazienti onco-geriatrici.  Oltre agli addetti al settore , Prof. S. Tomao “Direttore dell’Oncologia della Sapienza”, Prof. G. Francini “Direttore Oncologia di Siena”, Prof. V. Tombolini “Direttore Radioterapia della Sapienza”,Prof.G.De Toma “Direttore Chirurgia della Sapienza” oltre ad  altri autorevoli colleghi. Sono intervenuti  On. A. Aurigemma, On. A. Battaglia, On. Cesetti e il vice-presidente OMCEORM   Dr. G. Lavra. Nel corso della  conferenza hanno avuto l’opportunità di avere un proficuo  confronto anche alcune associazioni no profit  GOGI-Onlus, AOAR-Onlus, Vivere Insieme-Onlus, Amici di Totò-Onlus. Nel corso dell’interessante incontro  è emerso che gli anziani nel nostro paese hanno numericamente superato la soglia del 20% e rappresentano la fascia più colpita dalle patologie tumorali. Inoltre,  spesso le cure ricevute risultano inadeguate per mancanza di studi e formazione culturale, nonostante  risultino essere i maggiori consumatori di farmaci (13 volte superiore  rispetto ai più giovani). Le aziende chimico-farmaceutiche non effettuano sufficienti  investimenti  nel nostro paese in ricerca e tecnologia nonostante gli ingenti  ricavi ottenuti  dalla spesa farmaceutica nazionale. Nel 2013  sono stati spesi  26.3 miliardi di euro (equivalenti  ad  1.6 di PIL) dei quali  8 miliardi sono stati spesi  in oncologia.  Infine  è emerso  che sono 270 mila ogni anno i nuovi casi di tumore nel nostro paese, dei quali  il 56% viene diagnosticato in soggetti over 65 anni e di questi  il 45% ha superato i 70 anni. Il  Servizio Sanitario Nazionale ha provveduto a emanato linee guida per  l’attivazione percorsi  terapeutici idonei a consentire sia  terapie idonee che notevoli  risparmi. Si calcola, infatti ,  che con questi ultimi si potrebbero risparmiare oltre 9 miliardi di euro mediante la messa a punto di specifici protocolli terapeutici, oltre ad un adeguato aggiornamento professionale ed alle  necessarie ristrutturazioni del SSN. Tuttavia è necessario sottolineare che nella regione Lazio risulta tuttora troppo limitata l’attivazione di percorsi clinico assistenziali dedicati agli anziani colpiti da cancro.

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