Brasile, Rousseff vince elezioni con 51% voti: “Paese non è spaccato”

Brasile, Rousseff vince elezioni con 51% voti: “Paese non è spaccato”

La presidente uscente del Brasile Dilma Rousseff ha vinto di misura le elezioni, conquistando un altro mandato, dopo essere riuscita a far concentrare l’attenzione degli elettori sui risultati ottenuti dal suo partito per ridurre la povertà piuttosto che sui problemi dell’economia.

Rousseff, esponente della sinistra del Paese, ha ottenuto il 51,6% dei consensi nel ballottaggio contro il leader dell’opposizione Aecio Neves, che si è fermato al 48,4%.

Il voto di ieri ha diviso il più grande Paese dell’America latina in due blocchi vedendo Neves in vantaggio nelle zone più ricche – sud, sud-est e centro-ovest – mentre Rousseff ha raccolto consensi soprattutto nelle zone più povere del Nord-est.

“Invito tutti i brasiliani, senza eccezioni, a unirsi per il futuro del Brasile”, ha detto Rousseff alla folla dei suoi sostenitori a Brasilia. “Voglio essere un presidente migliore rispetto a quello che sono stata finora”.

La scorsa settimana i mercati finanziari del Paese hanno subito correzioni dopo che i sondaggi mostravano Rousseff in vantaggio e oggi potrebbe verificarsi una nuova ondata di vendite.

 “Non credo che queste elezioni abbiano diviso il Paese. Credo che abbiano mobilitato idee ed emozioni a volte contraddittorie, ma spinte da un sentimento comune: la ricerca di un futuro migliore del Paese”. Sono le parole di Dilma Rousseff dopo la sua rielezione alla presidenza del Brasile. Dopo un tweet in cui ha ringraziato i suoi elettori con un “Muito obrigada! #Dilmais4anos”, la leader del Partito dei lavoratori, 66 anni, ha ribadito che il suo Paese non è uscito “diviso in due” dal voto e ha chiesto l’unione di “tutti i brasiliani e brasiliane, senza eccezioni”.

Rousseff, erede politica dell’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, si è così conquistata un secondo mandato fino al 31 dicembre 2018. In base ai risultati del conteggio del 99,98% dei voti, ieri la presidente è stata scelta da oltre 54 milioni di elettori, quasi 3,5 milioni in più rispetto all’avversario Neves, al 48,36%.

La presidente ha poi espresso la “forte speranza” che “l’energia mobilitante” delle ultime elezioni “abbia preparato un buon terreno per costruire ponti” e che con la “forza” di questo sentimento sia “possibile trovare punti in comune e costruire una prima base di conoscenza per fare avanzare il nostro Paese”, dicendosi, infine, aperta “al dialogo”.

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