Bologna, una domenica di tensioni fra le sentinelle in piedi e i centri sociali

Bologna, una domenica di tensioni fra le sentinelle in piedi e i centri sociali

Il movimento conservatore ostile ai diritti dei gay e delle coppie di fatto aveva organizzato una sorta di sit- in nelle maggiori piazze italiane per protestare contro il contro il ddl Scalfarotto che introduce il reato di omofobia.

Appoggiata anche da Forza Nuova, la protesta si è infittita fino a momenti di attrito e qualche scontro con i gruppi della comunità lgbt, cittadini e studenti che difendono il diritto alla libertà di manifestare la propria natura.

Secondo l’ ex deputata del Partito democratico Anna Paola Concia, attivista per i diritti Lgbt, tali reazioni rischiano di trasformare le ‘sentinelle’ in vittime.Vincenzo Branà, presidente dell’Arcigay bolognese ha dichiarato: “Alcuni irresponsabili hanno strumentalizzato cittadine e cittadini scesi in piazza e hanno deciso che la notizia dovesse diventare un’altra cosa”.

In cento piazze italiane sono state organizzate delle veglie anche contro l’adozione per le coppie omosessuali. Toni accesi, scambi di battute e qualche gesto poco misurato a Bologna, dove una ‘sentinella’ è stata leggermente ferita.

Anche ad Aosta si sono registrati dei problemi durante il contro-corteo delle associazioni per i diritti degli omosessuali.

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