Bce, Draghi lancia segnali,annunci, faremo, vedremo, diremo e niente più

Bce, Draghi lancia segnali,annunci, faremo, vedremo, diremo e niente più

La BCE, il cui board si è riunito in una Napoli infiammata dalle proteste, delude e si limita a lanciare segnali ed annunci.Il cuore del problema resta la lentezza di crescita e di inflazione, con l’Eurozona sempre più ferma a guardarsi l’ombelico con una crescita al rallentatore ed un livello dei prezzi che ormai da troppo tempo sfiora lo zero (0,3 per cento a settembre).

Le ormai celebri ‘misure non convenzionali’ non verranno utilizzate nell’immediato ma il Consiglio direttivo annuncia che farà altro “se dovesse riscontrare deterioramenti dei rischi legati ad un periodo eccessivamente lungo di bassa inflazione”.E che il rischio di deterioramenti sia effettivo lo conferma la medesima BCE che annuncia che la crescita andrà attentamente monitorata, per Draghi “Guardando al 2015 le prospettive di ripresa moderata permangono, ma bisogna vigilare attentamente sui presupposti e i principali fattori alla base di questa valutazione”.Fermi i tassi di rifinanziamento al minimo storico dello 0,05%.

Due anni di acquisti sui titoli

La BCE ha poi fornito nuovi dettagli sul massiccio piano di acquisti di titoli, Abs e covered bond, che era già stato annunciato. Il programma durerà almeno due anni e la sua massa farà espandere il bilancio dell’istituzione fino ai livelli di picco fatti segnare ad a inizio 2012, 1.000 miliardi circa di euro più di oggi.

L’inizio del programma è previsto per metà ottobre per i covered bond e per il quarto trimestre 2014 per gli Abs e saranno estesi anche ai titoli dei Paesi con rating molto basso.

E le Borse vanno giù

Il grande assente. Il Quantitative easing, Borse giù

Tra le parole dette da Draghi ha però brillato, per la sua assenza, il QE.

Draghi infatti non ha fornito alcuna indicazione sulla possibilità di intervenire direttamente sui mercati dei titoli anche pubblici con massici acquisti, una assenza che è stata accolta molto male dalle Borse del Vecchio Continente che hanno risposto compatte all’invito a vendere. Milano ha chiuso le contrattazioni con una perdita del 3,92% sotto i 20mila punti, a 19.894. Madrid perde il 3,12%, Lisbona il 3,30%. Parigi  -2,81%. Profondo rosso anche per Francoforte -1,99% e Londra -1,69%.

Amerigo Rivieccio

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