Astana, nuovo caso doping. Interviene l’UCI

Astana, nuovo caso doping. Interviene l’UCI

C’è aria tesa e per niente pulita in casa Astana: oggi l’Uci ha annunciato la positività a uno steroide anabolizzante per lo stagista kazako Ilya Davidenok, riscontrata il 28 agosto 2014 durante l’ultima edizione del Tour de l’Avenir. Il caso va ad aggiungersi a quelli di Maxim e Valentin Iglinskiy risultati positivi all’Epo nelle scorse settimane. A causa di queste recenti brutte sorprese, l’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) chiederà alla Commissione Licenze di intraprendere una revisione completa della politica anti-doping del Team Astana. La formazione kazaka è quindi chiamata a comparire davanti alla Commissione, la quale valuterà il livello di conformità del Team ai criteri etici standard e trarrà le conseguenti decisioni, nella misura in cui la squadra possa essere ritenuta o meno responsabile degli aventi recenti. Non è quindi delle migliori l’ennesima notizia di doping in casa Astana, soprattutto per la colonia di atleti azzurri presenti in squadra, a partire da Vincenzo Nibali, fresco vincitore del Tour de France, e Fabio Aru, speranza italiana per le grandi corse a tappe, per finire con Michele Scarponi, Paolo Tiralongo e Alessandro Vanotti, gregari di lusso, passando per Francesco Gavazzi, la freccia delle volate Andrea Guardini, Enrico Gasparotto, Jacopo Guarnieri e Valerio Agnoli. L’Astana può contare sulla licenza WorldTour anche per la prossima stagione, ma cosa succederà in seguito all’inchiesta della Commissione licenze?

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